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 Foto di Michele Stallo (fotografo di Ligabue) scusa se e' poco... di Goran
 
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I grandi amori si annunciano in un modo preciso; appena la vedi dici: "Chi è questa stronza?".

Ennio Flaiano
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Goran (del 25/05/2009 @ 10:40:56, in Musica, linkato 145 volte)


Mi sto sempre più convincendo che l'essere umano soffra di un difetto di fabbricazione.
E' capace di raggiungere le più eccelse vette dell'arte e del pensiero, ed al contempo i pensieri e le azioni piu' bieche ed infami. Come se si trattasse di due razze diverse, camuffate però entrambe da uomini e donne normali. Non credo esista una facile spiegazione a questo fenomeno. Se dovessi tentare un'analisi da quattro soldi, direi che il tutto si basa su uno dei sentimenti piu' comuni a tutti: "L'egoismo".
Procurare a se stessi piacere, sembra l'imperativo della razza umana.
Madre Teresa di Calcutta, affermava che le donava un piacere immenso aiutare i disperati della terra, e vivere essa stessa di privazioni.
Einstein dimenticava di mangiare e bere, quando si perdeva nelle sue visioni del tempo e dello spazio.
Le piu' grandi opere umane che hanno richesto sforzi immani, alla fine davano come risultato il piacere della creazione.
Ma vale anche il contrario. Quello che alla visione comune dei piu' e' visto come crimine e distruzione.
Il godimento del piromane che vorrebbe bruciare il mondo intero,  gli assassini seriali o peggio ancora quelli legalizzati delle guerre. Ricchi&Potenti solo per l'accumulo e la soppraffazione che calpestano lavoratori e gente comune, per poter avere il piacere di essere sempre più Ricchi&Potenti.
Sono loro che scrivono come sempre la storia.
Ma poi, in pratica il mondo lo mandano avanti gli umili ed i semplici.
 Nel bene o nel male, anche i "Grandi" hanno ogni tanto bisogno di una Riverniciatina : - )
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Di Goran (del 23/05/2009 @ 17:00:32, in Politica, linkato 142 volte)

La crisi. E' uno degli argomenti di discussione principali al bar o dal barbiere, assieme allo sport.
Se ne parla e ci si lamenta tutti, ma in realtà ancora non la sentiamo sulla nostra pelle. O almeno quelli che hanno un lavoro, o lo hanno appena perso e vivono con gli ammortizzatori sociali. I Poveri dell'ante-crisi, ora sono diventati miserabili, ma loro erano già abituati.
Siamo convinti che succederà qualcosa che salverà capra e cavoli.
Il governo ci rassicura continuamente. "Stiamo facendo tutto il necessario" e "Bisogna essere ottimisti!" sono le due frasi piu' ricorrenti in televisione.
Io ho l'impressione che in realtà non abbiano la minima idea di come affrontarla, e che i politici se la stiano prendendo con beata incoscienza sperando che qualcun altro risolva questa gatta da pelare .
A settembre, finiranno i soldi della cassa integrazione e degli aiuti statali. Diventeranno poveri quelli che non lo sono mai stati. Sarà interessante vedere cosa succederà allora.
Per adesso pigliamocela con calma. : - )
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Di Goran (del 17/05/2009 @ 10:20:34, in Politica, linkato 157 volte)


Ci stiamo Risollevando! Il prodotto interno lordo è crollato "solo" del 5.9 % , ma il presidente del consiglio, sempre positivo e sorridente ha ribadito ancora una volta che bisogna essere ottimisti.
E noi lo siamo.
Tanto, se le spese del governo: "senato & camera" sono aumentate mostrusamente nell'ultimo anno, se gli sprechi istituzionali non si contano piu', se il partito della "libertà"  afferma che sui diritti umani L'ONU conta come il due di picche, la colpa è sicuramente dei comunisti.
Brutti, sporchi, vestiti male e tristi...
Un po' di allegria perbacco!  : - )
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Di Goran (del 14/05/2009 @ 08:50:36, in generale, linkato 192 volte)

Mamma.. cos'è il vero amore?
Figlia mia, Il vero amore e' un signore ricchissimo, che ti viene a prendere con la Rolls Royces.
Ti copre di gioielli. Ti regala ville ed automobili. Ti porta in giro per il mondo, nei posti piu' belli e costosi.

Mamma, scusa... ma Il cuore che batte forte, la vista che si annebbia, Gli occhi che si illuminano quando vedo il mio amore???

"Figlia, quelle sono tutte cazzate inventate dai comunisti per trombarti gratis!"

: - )
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Di Goran (del 06/05/2009 @ 09:06:50, in Musica, linkato 274 volte)


Lo hanno fatto di nuovo!!
Non ci posso credere. Ma veramente non ci posso credere. Cinquanta famosi musicisti Italiani, hanno registrato una canzone ed un video, il cui ricavato andrà alle popolazioni terremotate dell'Abruzzo.
Parlano di emozione, partecipazione, commozione. Tutti buoni sentimenti. Sono tutti Cappuccetto Rosso al capezzale della nonna.
I lupi dell'intrallazzo, del mangia mangia, i signori del cemento. La mafia delle costruzioni e ri-costruzioni, sentitamente ringraziano.
Forse prendere pubblicamente posizione contro questo stato di cose, costa di piu' che cantare.
Ma che fine hanno fatto quei musicisti che facevano opinione sui giovani? Quelli schierati per un'idea? Paura di non vendere piu' dischi?...
Auguri ragazzi. Speriamo che il ricavato possa almeno servire a pagare la benzina dell'elicottero dei politici in passerella elettorale tra i terremotati dell'Aquila.
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Di Goran (del 04/05/2009 @ 19:43:18, in Politica, linkato 192 volte)
“MA IO PER IL TERREMOTO NON DO NEMMENO UN EURO…” 
 (di Giacomo Di Girolamo, redattore del Giornale di Sicilia)

Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.
Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti stravolti, le dirette no–stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.
Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull’orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l’uno con l’altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.
Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia del nostro Paese.
E nelle mie tasse c’è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.
C’è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato – come tutti gli altri – da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n’era proprio bisogno?
Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di “new town” e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: “new town”. Dove l’ha preso? Dove l’ha letto? Da quanto tempo l’aveva in mente?
Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce “new town”. E’ un brand. Come la gomma delponte.
Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c’è.
Io non lo do, l’euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po’ dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.
Poi ci fu l’Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata. Dopo l’Irpinia ci fu l’Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.
Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?
Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L’Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.
Ecco, nella nostra città, Marsala, c’è una scuola, la più popolosa, l’Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d’affitto fino ad ora, per quella scuola, dove – per dirne una – nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C’è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.
Ecco, in quei milioni di euro c’è, annegato, con gli altri, anche l’euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.
Stavo per digitarlo, l’sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.
Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l’alibi per non parlare d’altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all’opposizione) perché c’è il terremoto. Come l’11 Settembre, il terremoto e l’Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.
Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.
Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire “in Giappone non sarebbe successo”, come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know – how del Sol Levante fosse solo un’ esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all’atto pratico.
E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c’è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.
Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso.
Come la natura quando muove la terra, d’altronde.
 
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Di Goran (del 29/04/2009 @ 19:26:03, in Musica, linkato 160 volte)

A scuola ci insegnano che le pagine della storia vengono scritte dai grandi uomini. Condottieri, capi di stato, politici ecc. Mai dal popolo, mai dalla piccola gente. Quelli hanno solo  bisogni primari, come gli animali. Mangiare, dormire, coprirsi, riprodursi.  E come animali  vengono trattati dalla storia stessa. Come carne da cannone durante le guerre, come elettori e consumatori influenzabili durante la pace. Rincoglioniti dalla pubblicità e dalla televisione, bombardati giornalmente da spot che creano finti bisogni, finti modelli da imitare, finti eroi.
Eppure la cosa che distingue veramente gli uomini dalle bestie e' il colore della fantasia. Questa ha generato nei millenni i "veri" grandi uomini. Non condottieri che attraverso lo sterminio di intere popolazioni hanno conquistato il mondo, o Politici che lo hanno controllato e diretto e amministrato, bensi' artisti che lo hanno abbellito.
Grandi Poeti, Scrittori, Pittori, Scultori, Architetti e Musicisti, che ancora oggi ci riempiono il cuore di meraviglia. Ci emozionano a volte fino alle lacrime. Ma se andiamo a leggere la storia della loro vita, ci accorgiamo che  tutti elemosinavano la soppravvivenza al potente di turno. Signorotti, Papi, Nobili, che commissionavano opere di cui nemmeno capivano la grandezza, e le pagavano quattro ducati. Molto spesso dovevano combattere contro colleghi d'infimo ordine che si erano conquistati con l'adulazione il favore del signore. I loro nomi sono scomparsi nel fiume della storia, ma quanta bellezza ci siamo persi per questa cecita' e stupidità umana?
Non cambia mai nulla a quanto pare nel flusso degli eventi, ed un Lorenzo il Magnifico, e' lungi dal rinascere.
Dicono poi, che il tempo rende giustizia.. Ed allora aspettiamo, aspettiamo, aspettiamo.....
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Di Goran (del 28/04/2009 @ 20:39:01, in Politica, linkato 143 volte)
Il Piccolo Berlusconi

Le bambine gli sono piaciute fin dalla tenera età.
Crescendo, l'abitudine al corteggiamento non gli è passata, nonostante i matrimoni e la professione di cattolicesimo.
Devo dire che sotto sotto, come me, lo hanno invidiato  milioni di maschi Italiani.
Io al massimo, arrivo ad offrire alle belle donne una cena, o un mazzo di rose... Lui, un ministero, o un seggio in Europa.
Qui la mia invidia cade, e subentra un altro sentimento, che non posso esprimere su questo Blog.
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Di Goran (del 25/04/2009 @ 13:55:18, in Musica, linkato 181 volte)


 In tutta la mia produzione discografica, non ho mai fatto un "Live". Avevo troppe cose nuove da proporre, e la cosa mi è sempre sembrata un :"Vorrei ma non posso". Ora invece l'idea e' quella di riproporre le canzoni d'amore con un quartetto d'archi e due legni (clarino&oboe) e registare il tutto in un teatro. Anche un video del concerto e' allo studio, in modo da poter proporre il tutto in DVD. La riscrittura per orchestra, la affidero' sicuramente ad un mio amico di vecchissima data, Vito Andrea Morra. Un giovane direttore d'orchestra di Bari, che non ha nulla da invidiare ai piu' grandi trascrittori europei.
Ma l'idea che mi stuzzica di piu' e' quella del teatro. Ho un repertorio enorme. Canzoni che raccontano tantissime storie, e tantissime atmosfere musicali. Vorrei con uno scrittore, fare il processo inverso di quello che si fa di solito. Partire dalla colonna sonora per arrivare alla storia del film. Credo che uno come Baricco o Paolo Jedlowski ,ad esempio, ascoltando le canzoni le legherebbero insieme con una bellissima storia. Per me non si tratterebbe nemmeno di recitare. Mi basterebbe raccontare. In fin dei conti è quello che faccio da piu' di trent'anni.
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Di Goran (del 22/04/2009 @ 23:27:44, in generale, linkato 139 volte)


Per essere un pittore.. bè lo è! Non si nega.
Che un Dj lavori nel settore della musica, è vero, non si nega.
Che un giornalista scriva, è vero.. lo faceva anche Shakespeare.
Anche io cucino come il capo Chef di Chez Maxim...
I politici si occupano di politica, come Ghandi o Theodore Roosevelt..
Magari a ben guardare, non e' proprio la stessa cosa.. Ma non stiamo a cercare il pelo nell'uovo!! : - )
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09/09/2010 @ 16.54.16
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