Di Goran (del 25/01/2010 @ 18:22:21, in generale, linkato 176 volte)
Buongiornodi Massimo Gramellini (da La Stampa 21/1/2010)
IL PIU' GRANDE
Leggo e rileggo la lista dei cinquanta italiani illustri che da ieri si contendono su Raidue il televoto dei loro connazionali e rimango allibito.
Lui non c´è. Ma com´è possibile? Quale autorevolezza potrà mai
avere un referendum sul più grande italiano di sempre che non contempli il più grande presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni, migliore persino di De Gasperi? Nella griglia dei finalisti c´è Garibaldi, e va bene. C´è Fiorello, e ci mancherebbe. Ci sono addirittura due Mazzini (Giuseppe, patriota, e Mina, cantante). E non si è trovato uno strapuntino per quel gigante del pensiero (anche se non di statura)?
Nessuno può vantare una storia di successo così fulminante e, a suo modo, romantica. La cavalcata inarrestabile di un imprenditore innovativo - un uomo del fare - che in un momento difficile della storia patria decide di lasciare la sua azienda per scendere in campo. Un po´ cascamorto con le donne, ammettiamolo. E abbastanza spregiudicato nelle frequentazioni. Ma vitale, vivaddio! Lavoratore instancabile, capace di conservare il potere nonostante l´ostilità di una nomenclatura ancorata ai propri privilegi e malgrado i rapporti non facili con il capo dello Stato. Qual è la causa di questa discriminazione inconcepibile? Forse la sua provenienza dal Nord produttivo e operoso, di cui può considerarsi a buon diritto il campione? O la sua appartenenza al centrodestra, mentre la Rai - si sa - è in mano ai comunisti?
Scusate lo sfogo, ma è davvero una vergogna che abbiano lasciato fuori uno come Cavour.
Di Goran (del 14/01/2010 @ 15:05:54, in Musica, linkato 238 volte)
Ricevo da Nando Misuraca e pubblico con piacere:
Caro Goran, mi dai una mano a diffondere la raccolta firme "SUONO LIBERO" Vogliamo fare una petizione alla federconsumatori per denunciare gli innesimi torti subiti da noi indipendenti in seguito a "Sanremo nuova generazione". Se leggi il corpo del messaggio che ti ho postato in bacheca puoi capire a cosa mi riferisco. Spero sarai dei nostri, probabilmente non cambieranno le cose, ma certamente daremo fastidio a questo sistema che mette un ex autista alla direzione artistica della massima competizione canora della Tv di Stato !!! un abbraccio intanto,
Sono con te ovviamente, e penso che qualunqua azione serva, se non altro a stare dalla parte della ragione, anche se non succederà ovviamente nulla. Ma il fatto che sia sempre stato cosi' non significa che la rete non possa cambiare le cose. La musica e' una cosa troppo importante per essere lsaciatra in mano ai commercianti. Chissa' se un prossimo rinascimento risorgerà dalle ceneri di questo sfacelo politico e culturale. Per intanto ti abbraccio forte Goran
Di Goran (del 07/01/2010 @ 15:29:37, in generale, linkato 212 volte)
Il mondo del Capitale è il mondo della contraddizione che nessun moralista potrà riformare. Vale più un addetto alle pulizie che un banchiere. E' la conclusione della ricerca elaborata dalla New economics foundation (Nef), un gruppo di 50 economisti.
Il Nef ha calcolato il valore economico di sei diversi lavori, tre pagati molto bene e tre molto poco. Un'ora di lavoro di addetto alle pulizie in ospedale, ad esempio, crea dieci sterline di profitto per ogni sterlina di salario. Al contrario, per ogni sterlina guadagnata da un banchiere, ce ne sono sette perdute dalla comunità. E inoltre i banchieri sono i responsabili di campagne che creano insoddisfazione, infelicità e istigano al consumismo sfrenato.
Un altro esempio è quello della comparazione tra un operatore ecologico e un fiscalista. Il primo contribuisce con il suo lavoro alla salute dell'ambiente grazie al riciclo delle immondizie, il secondo danneggia la società perché studia in che modo far versare ai contribuenti meno tasse. La ricerca, infine, smonta anche il mito della grande operosità di chi ha lavori ben retribuiti e di grande prestigio: chi guadagna di più, conclude il Nef, non lavora più duramente di chi è pagato poco.