Di Goran (del 22/11/2007 @ 07:17:13, in generale, linkato 287 volte)
Ritorno a casa...Semmai io abbia avuto mai veramente un posto da chiamare "Casa" e' quella di Surcin, in Serbia. La casa dei miei nonni materni, che erano contadini e che da li' non si sono mai mossi. La casa di terra battuta che ricordo per i Natali suggestivi, con le candele e la piccola processione notturna guidata dal nonno. Quando si andava camminando nella neve alta, fino al granaio, poi nella stalla, ed infine nella grande cucina, dove la nonna aveva gia' preparato la cena ed i dolci speciali. Ricordo l'alba del mio diciottesimo compleanno, seduto nel portico a chiedermi cosa avrei fatto nella vita, ed era un'alba augurale e piena di sole. Gli odori nell'aria sono diversi da qualunque altro posto che io abbia visitato nella mia vita. Forse e' il vento che arriva dalle pianure Ungheresi, che trasporta il profumo dell'erba secca. Chissa'... ma io lo riconoscerei ad occhi chiusi. Torno dopo molti anni per la festa di famiglia, il 29 Novembre. La "Slava", che ricorda il giorno, in cui il primo capostipite del mio cognome, fu battezzato in qualche fiume del Kossovo da sacerdoti giunti da Costantinopoli. La mattina un "Pope" con la barba, verra' per la benedizione, per fare quattro chiacchere e bere Sljivovica. Si cantera' e mangera' e si berra' in maniera esagerata. Poi a notte fonda il fuoco nell'aia. Mancavo da anni, ma questa volta vado con le mie figlie, in modo che anche loro, indipendentemente da quanti viaggi possano fare e paesi visitare, abbiano il ricordo ed il profumo di un posto chiamato "Casa"
Di Goran (del 18/11/2007 @ 14:22:26, in Politica, linkato 345 volte)
Non mi piace la Matematica. Ho avuto cattivi insegnanti che non me l'hanno fatta amare. La trovo una necessita' spiacevole, ma l'ho dovuta studiare. Non mi piace la Politica, dove gli insegnati sono ancora peggiori. Non mi piace l'arroganza, la supponenza, il tutto permesso ed il tutto dovuto. Nella vita, io la gente tendo a guardarla negli occhi, e quello che vedo in televisione o sui manifesti, la maggior parte delle volte e' solo menzogna. Se il metro del successo di un uomo, e' il danaro ed il potere, l'uomo ritratto qui sopra e' un campione della razza. Ma se una vita umana e' il tempo che rimane ad ognuno di noi da vivere, amare, sognare e sperare in un futuro migliore, quest'uomo e' un ladro. Un grandissimo ladro di vite altrui, mandate a morire per il petrolio, per l'interesse economico della Exxon e quello dei suoi finanziatori petrolieri. Lo guardo negli occhi, e non vedo nulla. Solo un'immagine vuota che la storia probabilmente stronchera'.... ma solo quando avra' avuto quello che vuole. Indipendentemente da quante vite saranno necessarie.
Di Goran (del 13/11/2007 @ 11:35:27, in generale, linkato 262 volte)
Ho imparato a scrivere canzoni per incoscienza ed ignoranza. Se avessi conosciuto veramente la musica, quella vera.. non avrei nemmeno cominciato. E chi si mette in competizione con giganti come J.S.Bach ? Se avessi conosciuto veramente i poeti, non avrei mai scritto nemmeno un verso. Ma ero giovane ed ignorante. Nel mio spirito irrequieto, c'era la voglia di fare . A volte ci sono riuscito, a volte no... Ma proprio per questo lato del mio carattere , non ho mai considerato le cose "impossibili". Ci ho sempre provato... a volte con risultati disastrosi (suonare il sax ad esempio), a volte mi e' andata meglio. Non ci crederete, ma so fare le reti da pesca, creare figure in 3D, e costruisco splendidi aquiloni. Perche' vedere un semplice foglio di carta come una cosa piatta e scontata... si puo' sempre provare a fare qualcosa di piu' creativo. No?
Di Goran (del 12/11/2007 @ 18:14:48, in generale, linkato 287 volte)
Considero il genere femminile ad uno stadio evolutivo molto piu' alto di quello maschile. Infatti le discussioni tra maschi finiscono quasi sempre a botte (livello di evoluzione ancora vicina allo cercopiteco) mentre quella tra le femmine, durano ore e si tirano per i capelli molto piu' raramente. Sensibilita' ,intelligenza, capacita' di rapportarsi col prossimo, organizzazione famigliare... Le donne sono superiori senza dubbi. Quasi tutte.. ma se ti capita una botta di ormoni... allora ecco il risultato. Ho spedito questa foto a Vecchioni. Lui, come noi tutti, vuole le "Donne con le gonne"... chissa' cosa dira' di questa.
Di Goran (del 12/11/2007 @ 08:08:16, in generale, linkato 278 volte)
Molti anni fa, quasi troppi per ricordarlo... ricevetti la telefonata di un personaggio che da grande voleva fare l'autore di testi. Gentilmente gli spiegai, che essendo io un "cantautore", li scrivevo da me. Ma lui insisteva. Mi mandava il panettone a Natale e la Colomba a Pasqua, e telefonava un giorno si e l'altro pure. Preso per estenuazione, un giorno gli mandai una musica strana, Jazzata, irregolare nella stesura, alla quale non riuscivo a dare un senso. Il mio pensiero cattivello era:" con una musica cosi' non riuscira' a combinare nulla di buono, e cosi' la smettera' di rompere... invece... Mi arrivo' il primo testo di Sergio Contin che si chiamava "Swing". La storia di una cantante da Balera romagnola, che si addormenta esausta al bar, con i gomiti sul marmo del bancone, e sogna l'uomo ideale. Bellissimo! Da allora la nostra collaborazione non e' mai cessata. Ogni tanto, mi arriva un testo fulminante, ed io aggiungo rime o ritornelli, ogni tanto invece lo scrivo io e lo lima lui, a volte invece e' magicamente perfetto gia' dalla nascita. Non ho mai smesso di pensare e scrivere testi, ma Sergio, ogni tanto mi da la visione sul mondo da un'angolazione diversa, con una diversa luce. Mi ha insegnato come si fa a racchiudere una vita intera in pochi minuti di canzone. Come per esempio in "Fragole&Pugnali", Un attimo, un pensiero, un dubbio, una debolezza di Gabriele D'Annunzio, che pero' Lo racchiude tutto intero.
Di Goran (del 11/11/2007 @ 18:17:19, in generale, linkato 281 volte)
C'e' sempre un attimo lungo solo un battito di ciglia, in cui ti accorgi che qualcosa e' cambiato. Sei maggiorenne, ti ritrovi innamorato, hai scelto il lavoro della tua vita, tuo figlio ha detto la prima parola, hai intravisto il primo capello bianco allo specchio. Un attimo, e ti ritrovi a pensare se sarebbe potuto essere diverso. Ma la vita scrive romanzi, ed suoi capitoli sono appassionanti, proprio perche' non sono prevedibili.
Di Goran (del 09/11/2007 @ 00:40:31, in generale, linkato 262 volte)
Quando tanti anni fa iniziai a suonare, acquistai un vinile di Mississipi John Hurt. Credo di averlo letteralmente consumato. Mi chiedevo come facesse a suonare in quel modo, ed a cantare contemporaneamente. Oggi, dopo molti anni, milioni di Kilometri sulle spalle, e giorni infiniti, passati con la chitarra in mano, capisco come si fa, e mi viene anche naturale. Spero solo di avere una faccia cosi' simpatica tra trent'anni... e magari qualche dente in piu' di lui
Di Goran (del 05/11/2007 @ 14:37:59, in generale, linkato 411 volte)
C'è un'isola a Venezia che si chiama "degli Armeni". È stata donata da un doge molti secoli fa a questo popolo cristiano, ed ora è abitata solamente da dei frati. All'interno di una grande costruzione che comprende anche la Chiesa, c'è un museo. Testi antichi, oggetti di culto, e addirittura una mummia egizia. La cosa che però mi ha colpito di più, era racchiusa in una teca di vetro e rappresentava la vita di un uomo. Una sfera d'avorio grossa come un pugno cesellata finemente in superficie, che racchiudeva un'altra sfera altrettanto cesellata, che ne racchiudeva un'altra e così via fino a quattordici. Un lavoro fatto da un oscuro artigiano cinese circa 1000 anni fa. Un lavoro per il quale è stata necessaria una vita. Il frate che mi accompagnava, mi disse che quello era probabilmente il suo modo di pregare. So che esistono alcuni tappeti così complessi e grandi, che vengono valutati in" vite uomo". Significa che per farne uno, ci sono delle persone che ci lavorano per tutta la vita. Sembra pazzesco. Sembra uno spreco. Sembra incredibile che qualcuno possa impiegare la propria vita così. Ma è veramente sbagliato? non saprò mai nulla dell'artigiano cinese. Quali erano i suoi sogni, le sue speranze, i suoi amori... ma qualcosa che lui ha fatto gli era sopravvissuto, ed ancora oggi genera stupore e ammirazione. Lui è solo polvere dispersa dal vento, mentre una piccola sfera di avorio scavata pazientemente per anni con un bulino d'acciaio, con la vista che diventava sempre più debole e le mani più tremanti, ha portato il suo spirito fino a me, a noi... forse non è stato una vita sprecata.