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 autoscatto 3... di Goran
 
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Un debito di diecimila dollari è affar tuo, ma se è di un milione il problema è della banca.

Bertolt Brecht
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Goran (del 20/06/2010 @ 16:07:57, in generale, linkato 81 volte)


Leggo sul Brasile, e un po’ su tutti i paesi americani nord-sud, di rapine omicidi, bande di spacciatori, regolamento di conti. Paradisi naturali trasformati in inferno dagli uomini. Mi chiedo perche’ con una certa rabbia, e mi accorgo che piano piano il mondo che conoscevo sta diventando a me sconosciuto. Le regole che sono state valide per migliaia di generazioni oggi non valgono piu’. Sta succedendo anche da noi, piano piano, e non ce ne rendiamo quasi conto
Le persone normali non osano avventurarsi di sera in un parco pubblico. C'è il rischio di essere aggrediti da branchi di giovanissimi, armati di catene, di coltelli, di armi fatte in casa, se non addirittura di rivoltelle. Aggrediti e uccisi. L'omicidio, l'uso delle droghe, le aggressioni, le violenze e i vandalismi sono all'ordine del giorno. E non succedono soltanto di notte nei parchi, ma anche alla luce del giorno per strada, nelle scuole, sui campi sportivi.
Un parco è fatto per divertirsi e riposarsi, non per venire aggrediti. Quanto a rischiare addirittura di essere uccisi...
Polizia ne abbiamo e tribunali, anche. Ma non sono mai sufficienti.
Delinquente minorile è una contraddizione in termini; definisce solo il problema del soggetto e la sua incapacità a risolverlo.
Avete mai allevato un cucciolo?
E siete riusciti a insegnare loro la creanza?
Quando il tuo cucciolo faceva uno sbaglio, vi arrabbiavate?
No,ovviamente, non lo faceva mica apposta, era solo un cucciolo.
E allora lo sgridavate, gli facevo mettere il naso dentro e gl.i davate una leggera sculacciata
Però lui non poteva capire, ma poteva capire dal tono che eravate arrabbiati con lui.
Ma perchè sculacciarlo, se lo avete già rimproverato?
Lo si rimprovera perché sappia che ha fatto un guaio, lo si obbliga a metterci il naso dentro perché sappia di che guaio parlate, e lo si sculaccia perché si guardi bene dal farlo un'altra volta, e bisogna farlo subito! Non serve a niente punirlo dopo un certo tempo, si riesce solo a confondergli le idee. E anche ad arrivare in tempo, non gli basta una sola lezione per imparare. Bisogna stare attenti, ripescarlo sul fatto e sculacciarlo anche più forte. Poi, un po' alla volta, capisce. Ma se uno si limita a sgridarlo, perde il suo tempo e non conclude niente.
 
Ma torniamo ai delinquenti minorili. I più accaniti sono in media i piu’ giovani, e spesso iniziano la loro carriera di fuorilegge in età ancora più tenera. Teniamo presente quel cucciolo. Dunque, spesso questi ragazzi vengono acciuffati. La polizia ne arrestava a frotte ogni giorno.
Vengono sgridati? Sì, e spesso in modo caustico. Vengono messi, per così dire, col naso dentro? Raramente. Il loro nome viene in genere tenuto segreto, perché in molti posti la legge ordina così per i criminali sotto i diciotto anni in nojme della privacy. Vengono sculacciati ben bene? Neanche per sogno! Molti non avevano mai preso una lezione del genere nemmeno da bambini, dato che è diffusa la convinzione che le punizioni corporali causano a un bimbo un danno fisico permanente.
A scuola, le punizioni corporali sono proibite dalla legge.
Ora, mentre un giudice dovrebbe essere incline alla benevolenza per quanto riguarda la finalità della pena inflitta, la pena in sé dovrebbe causare una sofferenza al colpevole, altrimenti la punizione viene a mancare.
Il dolore fisico è il meccanismo base che è andato formandosi in noi in milioni di anni di evoluzione, e che ci avverte quando qualcosa minaccia la nostra sopravvivenza. Perché la società dovrebbe rifiutare un meccanismo di sopravvivenza così altamente perfezionato?
Eppure, in questo periodo é appesantito da una quantità incredibile di credenze pseudo-psicologiche. Cosa accadrebbe se un cucciolo venisse picchiato ogni ora?... Probabilmente diventerebbe rabbioso!
Probabilmente. Quello che è certo è che non imparerebbe niente.
Tornando a quei giovani criminali, probabilmente da bambini non avevano mai preso botte sacrosante.
Di solito si procede così. Alla prima mancanza grave, un ammonimento e una sgridata senza nemmeno il processo.
Dopo diverse mancanze gravi una sentenza di reclusione, generalmente sospesa, per affidare i più giovani alla tutela di qualcuno.
Un ragazzo può venire arrestato e processato diverse volte prima di essere punito, e la punizione é la semplice reclusione insieme ad altri come lui, dai quali spesso impara a commettere crimini anche peggiori.
Se durante il periodo trascorso in una casa di correzione si comporta benino, può sfuggire perfino a quella condanna mite e ottenere la libertà sorvegliata, oppure venire mandato in licenza premio. Questo incredibile stato di cose può durare per anni,e intanto i suoi crimini aumentavano di numero e di violenza, senz'altra punizione tranne qualche noioso e inutile soggiorno in uno di quegli istituti di reclusione. Poi, all'improvviso, e per legge, esattamente il giorno del suo diciottesimo compleanno, questo cosiddetto delinquente minorile diventava un criminale adulto, e spesso, nel giro di qualche settimana o di qualche mese, finisce nella cella della morte ad aspettare l'esecuzione.
Supponiamo che vi foste limitati a sgridare il vostro cucciolo, che non l'aveste mai punito, che gli aveste permesso di sporcare per tutta la casa, e di tanto in tanto l'aveste chiuso in una cuccia in giardino, per poi lasciarlo libero di nuovo con l'avvertimento di non sporcare più.
Poi un bel giorno vi fossi accorti che ormai era un cane adulto, ma che ancora non aveva imparato la buona creanza, e di conseguenza foste andato a prendere il fucile e gli avessi sparato. Non sarebbe forse la maniera più assurda di educare un cane?
Lo stesso vale per un bambino. Di chi sarebbe stata la colpa? Vostra, immagino.
perché non danno le botte ai bambini a tempo opportuno e non somministrano una buona lezione ai più grandi che le meritano, una lezione di quelle che non si dimenticano?
Naturalmente, parlo di quelli che commettevano mancanze proprio gravi.
Perché no?
Forse lo giudicano troppo semplice, visto che è alla portata di tutti e che basta impiegare solo la pazienza e la fermezza necessarie a istruire un cagnetto.
A volte mi sono chiesto se non ci compiaciamo addirittura di alimentare il disordine a forza di psicologia sballata, ma è improbabile. Quasi sempre gli adulti agiscono in nome di motivi nobili, qualunque sia la loro condotta.
Neanche a me piaceva essere sculacciato, come non piace a nessun bambino, ma quando me le meritavo, mia madre me le suonava, eccomel L'unica volta che ricevetti una sberla a scuola, ne buscai un'altra appena arrivai a casa. Però io non mi aspetto certo di essere trascinato davanti a un giudice e condannata alla galera a vita. Se uno si comporta bene, queste cose non gli capitano. Vedo qualcosa di sbagliato nel nostro sistema. Non potere uscire di casa per paura di rimetterci la pelle. Questo sì che è orribile!
Forse l’errore parte dal principio che l'uomo possiede un istinto morale.
Invece abiamo una coscienza coltivata, una coscienza molto bene coltivata. Ma l'uomo non ha istinto morale. Per lo meno, non l'ha innato. Io non l'avevo, e un cucciolo non ce l'ha. Noi acquisiamo il senso morale, quando l'acquisiamo, attraverso l'esercizio, l'esperienza, e il lavoro della mente.
Quegli sfortunati delinquenti minorili ne sono sprovvisti dalla nascita, proprio come noi, e non hanno mai la possibilità di acquisirlo: le loro esperienze non glielo consentono. Cos'è il senso morale? È un'elaborazione dell'istinto di conservazione, dell'istinto di sopravvivere che, quello sì, è insito nella natura umana. Ogni altro aspetto della nostra personalità deriva da lì. Tutto quello che contrasta con l'istinto di conservazione riesce prima o poi a eliminare l'individuo, e quindi scompare nelle generazioni che seguono. Questa verità è matematicamente dimostrabile, verificabile ovunque: è l'eterno imperativo del singolo che controlla tutto quanto facciamo.
Ma l'istinto di sopravvivenza può essere convogliato verso motivi molto più profondi e complessi del cieco impulso del singolo individuo a restare in vita. quello che  erroneamente definiamo istinto morale è la verità che le persone più anziane hanno continuato a istillarci, e cioè il concetto che la sopravvivenza può avere imperativi più forti di quello del personale istinto di conservazione.
"Uno di questi imperativi, per esempio, è la sopravvivenza della tua famiglia. O dei tuoi figli. O della tua nazione, se riesci a innalzarti di tanto sulla scala degli imperativi. E così via, allargando sempre il campo. Una teoria della morale che sia veramente scientifica, deve avere radici nell'istinto di sopravvivenza di ogni individuo, e unicamente in quello! E deve descrivere correttamente la gerarchia della sopravvivenza, notare le motivazioni a ciascun livello, rivolgere tutti i conflitti.
 Ma tutti i problemi morali possono essere illustrati da una citazione: Nessun uomo può amare più di una gatta che muore per difendere i suoi gattini. Una volta capito il problema che la gatta deve affrontare, e il modo in cui l'ha risolto, sarete in grado di esaminarvi da voi e capire fino a che punto della scala morale siete capaci di arrampicarvi.
Questi delinquenti minorili si sono fermati al gradino più basso. Nati con l'istinto di conservazione, come tutti, la più alta moralità che riescono a raggiungere è una specie di vacillante lealtà verso un gruppo di loro pari. Ma i benpensanti tentano di fare appello ai loro sentimenti migliori, di toccare i loro cuori, di risvegliare il loro senso morale. Sciocchezze! Quelli non hanno sentimenti migliori. I cuccioli non avevano avuto sculacciate tempestive, e di conseguenza tutto quello che fanno con piacere e buona riuscita per loro stessi è morale.
  "La base di ogni moralità è il dovere, un concetto che ha con la collettività la stessa relazione che l'egocentrismo ha con l'individuo. Nessuno predicò il dovere a quei ragazzi, in un linguaggio che potessero intendere, e cioè per mezzo di sonori ceffoni. Invece, la società in cui vivono parla loro incessantemente dei loro diritti. E i risultati avrebbero dovúto essere facilmente prevedibili, dato che un essere umano non ha diritti naturali di nessun genere."
 Ah, sicuro, i diritti inalienabili! Splendido brano di poesia. Diritto alla vita? Quale diritto alla vita ha un uomo che sta annegando nel Pacifico? L'oceano non ascolta le sue invocazioni. Che diritto alla vita ha un uomo che deve morire se vuole salvare i suoi figli? E se sceglie di salvare la propria vita, lo fa in nome del diritto? Se due uomini stanno per morire di fame, e l'unica alternativa al morire di fame è il cannibalismo, a quale dei due spetta di mangiare l'altro perché il suo diritto a vivere è inalienabile?
E si tratta proprio di un diritto? Quanto alla libertà, gli eroi che la conquistarono giocarono la loro vita per acquistare la libertà. La libertà non è mai inalienabile; deve essere riscattata di regola col sangue dei parioti, altrimenti sfuma inevitabilmente.
Di tutti i cosiddetti diritti umani inalienabili, la libertà è quella che ha meno probabilità di essere acquistata a buon mercato, e non è mai gratuita.
E la ricerca della felicità? Sarà anche inalienabile, ma non è un diritto. È semplicemente una condizione universale che i tiranni non possono sottrarre e i patrioti non possono riscattare. Gettatemi in un carcere sotterraneo, legatemi al palo del supplizio, incoronatemi re dei re, e io posso ugualmente inseguire la felicità fin tanto che mi resta un alito di vita. Ma né gli dei, né i santi, né i sapienti, né i maghi potranno assicurarmi che la raggiungerò.
Perciò delinquente minorile è una contraddizione in termini. Delinquente significa mancante ai propri doveri. Ma il dovere è una virtù da adulti, e infatti un giovane diventa adulto quando acquista il concetto di dovere, e lo pone prima dell'amore per sé stesso, istinto con cui è nato. Non ci fu mai né ci potrà mai essere un vero delinquente minorile. Ma poiché la definizione è questa, diremo che per ogni ragazzo delinquente ci sono sempre uno o più delinquenti adulti, persone che hanno raggiunto la maggiore età, che non sanno qual è il loro dovere, o non l'hanno capito, o che sapendolo e avendolo capito, hanno fallito.. I cittadini di questo periodo esaltano la loro mitologia dei diritti e perdono completamente di vista i loro doveri. Nessuno stato così costituito può durare.
 

 

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Di Goran (del 18/06/2010 @ 18:21:43, in Politica, linkato 77 volte)


La definizione che Marx da del valore è confutabile.

Aggiungete tutto il lavoro che vi pare, non trasformerete una torta di fango in una torta di mele.

Resterà una torta di fango senza nessun valore.

Per corollario, il lavoro non qua­lificato puo facilmente sottrarre valore: un cuoco in­capace può trasformare tutta la farina lo zucchero e le mele, (già do­tate di valore per conto loro), in una porcheria imman­giabile, di valore zero.

Al contrario, un grande chef puo cavare dagli stessi materiali un qualcosa di valo­re assai superiore a quello di una banale torta di mele, e con lo stesso sforzo che un cuoco normale impiega per preparare un dolce normale.

Questi esempi culi­nari possono demolire la teoria marxista sul valore e illustrare la verità della definizione di buon senso che invita a misurare in termini di uso.

Tuttavia la scarmigliata mistica del Capitale, turgida e tormentata... Insomma, Carl Marx ebbe la fuggevole intuizione di una verità vera­mente importante. Avrebbe potuto formulare la prima vera defini­zione esatta sul valore, e questo pianeta avrebbe potu­to risparmiarsi infiniti guai.

Il valore è un concetto relativo o assoluto?.

E’ sicuramente relativo!

Il valore non ha significato se non in relazione agli esseri viven­ti. Il valore di un oggetto é sempre relativo a una par­ticolare persona, e completamente personale e diverso per quantità per ciascun essere vivente. Valore di mer­cato é una convenzione, una rozza valutazione della media dei valori personali, che devono essere quanti­tativamente diversi, o il commercio sarebbe impossi­bile.

Questo valore così personale é determinato da due fattori per ogni essere vivente: primo, cosa egli può fare con questo oggetto, qual e l'uso dell'oggetto rispet­to a lui... e, secondo cosa deve fare per procurarselo, ovverosia,  il costo dell'oggetto.

Una vecchia canzone af­ferma che le cose migliori non costano niente.

Non é vero!  É falso, spudoratamente falso!

É questo il tra­gico errore che porta alla decadenza e al crollo le de­mocrazie del ventesimo secolo. Questi nobili esperimenti falliscono perché il popolo é indotto a credere che basta votare per ottenere ciò che si vuole... e ottenerlo senza fatica, senza sudore, senza lacrime. Nes­suna cosa di valore é gratuita.

Perfino il respiro della vita viene portato in esistenza attraverso lo sforzo e il dolore.

Se dovessimo guadagnarci i nostri passatempi faticando come deve faticare un neonato per mantenersi in vita, saremmo certamente molto più felici... e molto più ricchi.

Stando le cose come stan­no, per molti di noi, c’è da rimpiangere la miseria della nostra ricchezza. Se vi cosegnassi il primo premio di una gara di nuoto? No perche’ siete arrivati quarti, e non ve lo siete meritato. Sarebbe senza alcun valore.

Ma  godreste della modesta soddisfazione di essere arrivati quar­ti, dato che ve lo siete meritato.

Il poeta che scrisse i versi di quella canzone intendeva dire che le cose mi­gliori non si possono acquistare col denaro, il che e 'vero, proprio come é falso il significato letterale delle parole che ha usato.

Le cose piu belle della vita sono al di là del denaro. Il loro prezzo é agonia, sudore, de­vozione, e il prezzo richiesto per la più preziosa di tut­te le cose della vita è la vita stessa, costo ultimo per un valore perfetto.

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Di Goran (del 11/06/2010 @ 20:29:17, in generale, linkato 114 volte)
 

Nel film "Matrix", L'agente Smith, affermava ad un certo punto, che l'umanità' è una malattia del pianeta. Un'infezione mortale che succhia le risorse, distrugge il proprio Abitat, compresi i propri simili, e che andrebbe sterminata come una colonia di batteri patogeni pericolosissimi.
Farsi una passeggiata su una spiaggia libera, e percio'  "Pubblica", chiarisce immediatamente il concetto. Bottiglie di plastica, vetri rotti, sacchetti dell'immondizia abbandonati. Tutto a pochi metri dal cassonetto. Per quanto mi sforzi, non riesco a comprendere l'idiozia di questo comportamento. Forse il pensiero è che siccome non è mio, chissene frega!. Qualcuno pulirà.
Se non e' mio, chissenefrega anche del monumento storico. Ci incido nel marmo, che amo Maria.
Magari mi firmo con lo spray nero anche sul muro di un condominio, o di una piazza, o sulle fiancate di un treno.. tanto chissenefrega non è mio. 
Se vado a votare  senza le idee chiare, ma solo perche'  quello li' lo vedo sempre in televisione.. e chissenefrega non e' colpa mia se poi va tutto a scatafascio. In fin dei conti non è mica roba mia.
Anzi, l'anno prossimo ho tutto il diritto di bestemmiare quell'idiota che ha lasciato i cocci di bottiglia sulla spiaggia dove mio figlio si e' tagliato, o stupirmi perche' mia figlia non trova lavoro, il paese va a scatafascio e stiamo diventando un paese del terzo mondo. A casa mia.. finche' avrò la fortuna di avere una casa, con questo governo votato da incoscienti, sei pregato di toglierti le scarpe e metterti le pattine. Non hai idea la fatica che si fa a tenere pulito.
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Di Goran (del 30/05/2010 @ 09:32:24, in Musica, linkato 101 volte)

Goran Kuzminac è un cantautore atipico e ottimo esponente della chitarra fingerstyle. Un promettente inizio carriera sancito dalla vittoria a Castrocaro (Stasera l’aria è fresca, 1978), il secondo posto al Festivalbar (Ehi ci stai, 1980), concerti in tutta Italia con Venditti, De Gregori, Dalla, Branduardi, Ron, Ivan Graziani, i celebri QDisc con gli stessi Ron e Graziani e con Ferradini e Castelnuovo, hanno fatto da preludio non ad una sfolgorante carriera, ma ad una lenta discesa nell’oblio del cosiddetto circuito minore, che poi, qualitativamente parlando, minore certo non è. Goran ha continuato con caparbietà la sua carriera suonando dal vivo e pubblicando, ad oggi, quattordici album.
Dio suona la chitarra
, l’ultimo biograficamente parlando, contiene tredici tracce inedite e, come bonus track, due suoi cavalli di battaglia reinterpretati per l’occasione (Al centro di niente, Stasera l’aria è fresca)
Kuzminack scrive testi intelligenti, ha una voce calda e adatta alla musica che propone, ma soprattutto è un grande chitarrista acustico, vero maestro del finger pickyng. In molte tracce ha utilizzato una chitarra acustica baritona di sua costruzione. L’uso intenso della chitarra baritona, che si accorda una quarta sotto rispetto ad uno strumento tradizionale (Si Mi La Re Fa# Si), contribuisce a caratterizzare la sonorità delle canzoni proposte. Attorno al nucleo base, composto da Goran, da Glauco Di Sabatino (batteria) e Anchise Vetuschi (basso), ruotano alcuni validi musicisti tra i quali è impossibile non citare Alex Britti (chitarra slide in Torno a casa) e Antonio Onorato (chitarra elettrica in Cuore leggero). È sintomatica una frase detta dallo stesso Goran in un suo blog “Strano mestiere il musicista. Per farlo devi veramente essere o pazzo o appassionato. Mi sto seriamente chiedendo a quale categoria appartengo”. L’unica certezza è che Goran fa parte della categoria di quelli che meriterebbero palcoscenici e riscontri di vendite ben differenti.

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Di Goran (del 19/05/2010 @ 18:30:26, in generale, linkato 75 volte)

Usigrai e Fnsi difendono ancora Rainews 24, ieri oggetto di un black out a causa dello spostamento dal multiplex 3 a quello uno del digitale terrestre e invitano l'azienda a scusarsi con il canale e con il pubblico. "La Rai deve chiedere scusa ai telespettatori per l'oscuramento di fatto del canale Rainews24.

 Ma la Rai deve chiedere anche scusa ai giornalisti e ai dipendenti di Rainews24 la cui protesta è stata definita 'inaccettabile' e 'pretestuosa' dal Direttore Generale e dal Consiglio di Amministrazione",

ha ribadito il Segretario dell'Usigrai Carlo Verna nel corso della conferenza stampa che si è svolta oggi a Saxa Rubra. Il CdR di Rainews24 ha denunciato il forte calo degli ascolti (-70% circa) provocato dal disservizio e ha annunciato che l'incontro di conciliazione fissato per domani sarà una pura formalità e lo sciopero del 31 maggio sarà confermato. "Da tempo - ha detto Roberto Natale, presidente della Fnsi - aspettavamo di sentire dal Direttore Generale Mauro Masi la parola 'inaccettabile' su quanto accade in Rai e intorno alla Rai. Ieri lo abbiamo sentito però rivolto ai colleghi di Rainews24, che invece vanno ringraziati per il loro lavoro e la loro passione". "Non resteremo a guardare - ha assicurato il Segretario della Fnsi Fanco Siddi -.
Rafforzare Rainews24 è la premessa per garantire la libertà di informazione. La Rai deve dare al canale all-news mezzi e risorse adeguati. Il mercato del futuro è quello delle all-news - secondo il Segretario dell'Associazione Stampa Romana Paolo Butturini -. Siamo certi che l'oscuramento sia stato solo un errore visto che la partita della pubblicità si gioca proprio sull'informazione?". L'Usigrai e il Cdr di Rainews24 organizzeranno nei prossimi giorni una manifestazione per consegnare al Direttore Generale della Rai le migliaia di e-mail dei telespettatori che da ieri inondano il sito di Rainews24 per denunciare il disservizio e i tantissimi attestati di sostegno che giungono dalla società civile.
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Di Goran (del 19/05/2010 @ 17:23:13, in generale, linkato 72 volte)
DIGITALE: IN PREPARAZIONE PRIMA CAUSA AL GIUDICE DI PACE PER AVERE INDIETRO IL COSTO DEL DECODER
UN CITTADINO ROMANO SI RIVOLGE AL CODACONS PER AVERE UN RIMBORSO OPPURE OTTENERE UNO SCONTO SUL CANONE RAI

Una causa al Giudice di pace per avere indietro quanto pagato per il decoder, indispensabile per il passaggio al digitale terrestre. La annuncia oggi il Codacons, al quale si è rivolto un cittadino della capitale, costretto ad acquistare l'apparecchio per poter vedere tutti i canali televisivi. L'utente in questione - spiega l'associazione - in sostanza non ha avuto scelta: o acquistava il decoder, o doveva rinunciare alla possibilità di vedere Raidue e Rete4. Considerando tale passaggio una imposizione coatta, oltre che una lesione dei propri diritti di abbonato Rai che regolarmente ha pagato il canone per la visione dei tre canali della rete di Stato, ha deciso di rivolgersi al Codacons per ottenere tutela. L'associazione ha deciso di assisterlo e annuncia quindi la prima causa dinanzi al Giudice di pace di Roma relativa al digitale terrestre. "Citeremo in giudizio il Ministero delle comunicazioni e la Rai - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - chiedendo la restituzione dei 49,90 euro pagati dall'utente per l'acquisto del decoder o, in alternativa, uno sconto di equivalente importo sul canone Rai per il prossimo anno'. "Qualora la causa dovesse avere esito positivo - conclude Rienzi - avvieremo migliaia di azioni simili a tutela dei cittadini, e a tal fine invitiamo tutti gli utenti a conservare le ricevute dei decoder acquistati'.
(ma una domanda.. :"Sbaglio o e' il fratello del premier che li fabbrica in Italia??)
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Di Goran (del 17/05/2010 @ 16:11:18, in Musica, linkato 104 volte)
Se Dio suonasse uno strumento musicale sarebbe una chitarra. Questa l’immagine che si disegna nella mente di chi ascolta l’ultimo lavoro discografico di Goran Kuzminac appunto intitolato “Dio suona la Chitarra”. L’album autobiografico passa da ballate romantiche a temi sociali affrontati con grande ironia e porta in sé l’eco della poesia dipinta con le sonorità pop-cantautoriali degli anni ’80.
Lo abbiamo intervistato al tramonto nel porticciolo antico di Giovinazzo: lui, il mare e la chitarra. Uno scenario perfetto in cui è sembrato che nell’aria si diffondessero le note di “Stasera l’aria è fresca” brano del ‘78 che lo ha fatto conoscere ai più.

Qual è la tua filosofia di Uomo oltre che di musicicsta?

Musicista son nato e uomo son diventato, forse è questa l’unica cosa ad essere cambiata in me. Ad un certo punto della vita si sceglie una strada, scelta che a tutti sembra quella sbagliata ma che è il solo modo per essere coerenti con il proprio essere e il proprio sentire. Percorrendo questa strada scopri qualcosa su te stesso: non puoi essere diverso da quello che sei. Ho ricevuto un grande regalo che è la musica ed è qualcosa a cui non si può dare un prezzo, ma soprattutto qualcosa che nessuno può toglierti. Posso vendere tutto, anche la chitarra e magari l’ho fatto o lo farò, ma non vendere questo “dono”. Non è questione di essere speciali, quanto piuttosto essere semplicemente se stessi.

Goran ha uno sguardo sereno e contagioso mentre risponde alle nostre domande; lo sguardo di chi ha avuto il coraggio di difendere la propria scelta di vita e l’ha fatto con amore, scoprendo così orizzonti infniti e sonorità profonde. Uno sguardo in cui è facile specchiarsi perché non mancano note divertite e divertenti. Sorge allora spontanea la domanda:

Se “Dio” suonasse uno strumento musicale, questo sarebbe, la Chitarra?

Dio suona tutti gli strumenti musicali! E canta anche. Ma la sua voce morbida e calda può intrecciarsi solo ad un reef di chitarra: melodioso e triste come il Blues, immenso e vivo come Dio. Non potevo immaginarlo diversamente.

Come i grandi cantautori, Goran kuzminac ha il pregio di raccontare le cose con la semplicità di un bimbo e la potenza di uomo che ha il senso della propria storia; “Dio suona la chitarra” è infatti un’immagine molto forte ed un messaggio molto chiaro: un Dio, che di fronte alle folli decisioni di un mondo che si ostina a fingere di non aver bisogno di Lui , si tuffa tra le 6 corde di una chitarra acustica.

Quello che era emozione e semplicità nel cantautorato degli anni ’80 torna e si colora di ironia e consapevolezza in questo nuovo lavoro. Cosa è cambiato in questi anni?

Accendi la Tv e scopri che spesso manca il vero talento. “Americana” è un brano che ho scritto proprio pensando a questo, un pezzo di confine che segna la perdita di uno dei valori più importanti per un artista: il talento. Ripenso ai grandi cantautori, e anche ai grandi divi del cinema: Marylin Monroe che, cosa ignorata dai più, aveva un ‘estensione vocale incredibile eppure è nota solo come femme fatal. Ci si ferma sempre più spesso alla superficie e si ignora la mancanza dei “veri personaggi”, uomini e donne capaci di coltivare il talento e fare la differenza.

La Donna. Musa ispiratrice dei tuoi brani più belli ed intensi. Da “Ehi ci stai?” a “Gambe Belle” nei tuoi lavori c’è sempre un inno alla femminilità.

Negli anni ’80 sono stato anche rincorso dalle donne… ma la maggior parte erano femministe arrabbiate! Amo la donna e provo per lei un gran rispetto. Forse le vere star sconosciute sono proprio le donne di tutti i giorni, donne vere capaci di giocare con intelligenza il gioco della vita. Anche nel gioco della seduzione il femmineo crea fantasie potenti: in realtà le donne son lupi e noi uomini pecorelle ma nella visone ampia e sottile appare il contrario.

“Bimbi Buoni” è un brano ironico che rilegge i comportamenti egoistici ed insensati dei notri policymaker con gli archetipi delle fiabe. Com’è nata l’idea di questo parallelo?

Sempre la Tv, croce e delizia dei nostri giorni. Quando ascolti motivetti come “E meno male che Silvio c’è” comprendi che la semplificazione ha sostituito definitivamente la semplicità e l’autenticità dei messaggi. Ho pensato subito a Fabrizio de Andrè ed ai suoi bimbi di sinistra: bimbi buoni a cui regalare un sorriso e magari anche una speranza. L’ironia è un arma ma anche una difesa decisa della verità non più minacciata dal Lupo cattivo o dall’Uomo Nero ma da onorevoli e presidenti con parrucche e tanti denti. Un sorriso divertito allontana la paura e lascia spazio alla speranza di un lieto fine che arriverà.

Molta l’autobiografia ed il sentimento nelle tracce di questo lavoro discografico come in “Paole semplici” brano in cui racconti la difficoltà della coerenza di chi crede nella musica come linguaggio puro.

La musica è un linguaggio puro che supera le barrire dello spazio e del tempo. Pensavo a questo quando è nata “Parole semplici” una canzone che respira aria europea, che supera le barriere e ti fa guardare oltre.
“..Io sono ancora in piedi con la schiena ritta..” è una della frasi che meglio descrive la filosofia musicale di Goran Kuzminac: la voglia di suonare nel cuore e la convinzione che la musica sappia sempre indicare la strada giusta da percorrere.

Questa la sintesi del nuovo cd di Goran Kuzminac “Dio suona la chitarra” uscito un anno e mezzo fa ed attualmente in tour per l’Italia. Un lavoro intenso ed autentico che vanta la collaborazione di Alex Britti, Antonio Onorato, Charley De Anesi, Lincoln Veronese, Mauro De Federicis e Andrea Valeri.

Il lavoro discografico si chiude con una dolce ninna nanna dedicata alla propria figlia, forse la più importante nella vita di questo artista, ma dedicata anche a chi ascoltandolo ha sorriso, pianto, ricordato, sperato e vissuto la sua musica.

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Di Goran (del 12/03/2010 @ 11:42:17, in Musica, linkato 171 volte)
Tenuto conto che il mio guadagno di SIAE annuo, non supera i tremila euro annui, dopo una ventina di dischi, e trentaquattro anni di carriera ininnterrotta... la domanda ingenua e': Ma a chi vanno a finire questi soldi, visto che i musicisti non guadagnano nulla??
PS. Nemmeno sapevo esistesse la "SCF" !!!

ROMA
- Bar e ristoranti, chiese e palestre, devono fare attenzione: ogni volta che nelle loro sale accendono una radio e questa radio trasmette musica, il gestore dell'esercizio deve pagare i diritti ai discografici. Lo ha stabilito il Tribunale di Milano che ha condannato il gestore di un bar per aver diffuso nel locale musica attraverso una radio senza aver corrisposto i compensi dovuti per legge ad artisti e produttori discografici attraverso Scf, il consorzio che rappresenta le etichette (sia major che indipendenti) nella gestione dei diritti discografici.

La battaglia tra i produttori di dischi e commercianti è iniziata da quando la Scf ha deciso di entrare in campo per riscuotere quelli che vengono definiti "diritti connessi", ovvero i diritti che competono alle aziende produttrici di dischi per l'uso dei loro supporti, diritti che fino a qualche anno fa non venivano riscossi. Gli esercenti hanno immediatamente protestato, soprattutto perché molti di loro per la musica che usano nei loro esercizi già pagano i diritti d'autore alla Siae e non capiscono perché versare un altro compenso alle case discografiche.

In realtà c'è una legge del 1941 che stabilisce che i "diritti connessi" vadano pagati a seconda dell'ampiezza del locale e la Scf si è limitata a richiederne l'applicazione. C'è chi si è opposto al pagamento, come Confesercenti, Cna, Confartigianato, altre associazioni di categoria hanno invece trovato con la Scf degli accordi riuscendo anche a guadagnare degli sconti rispetto alle tariffe (tra i 70 e i 600 euro all'anno) richieste. Nel 2009 sono stati oltre 20.000 i bar e i ristoranti, più di 15.000 alberghi e altrettanti esercizi della grande distribuzione organizzata, 5.000 negozi di abbigliamento, che hanno aderito alle proposte della Scf, cercando di restare in linea con gli accordi che in questi anni ha già raggiunto con le organizzazioni di categoria come la Confcommercio, la Fipe, la Federdistribuzione, la Federalberghi, la Federmoda e la Confcooperative.

La Scf è andata avanti per la sua strada, chiedendo i soldi anche alle chiese e agli oratori, trovando un accordo con la Cei e ottenendo il pagamento dei diritti connessi da oltre 3000 parrocchie italiane, e sta allargando ancora il campo del suo intervento, convinta che la musica d'ambiente, anche se trasmessa da una radio accesa nel locale, sia un modo non solo di intrattenere i clienti ma di attrarne addirittura di nuovi, "con evidenti benefici in ambito commerciale ed economico", come sottolinea in un comunicato. Attualmente la Scf da bar, ristoranti, alberghi raccoglie poco più di 17 milioni di euro all'anno, ma i controlli non hanno ancora raggiunto tutte le realtà imprenditoriali.

Il Tribunale di Milano ha imposto al gestore del bar milanese il pagamento della tariffa annuale dovuta alla Scf, poco meno di settanta euro, considerandola di particolare favore. Ma ai settanta euro se ne sono aggiunti però ben 2.400 di pagamento delle spese processuali.
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Di Goran (del 12/03/2010 @ 11:33:52, in Politica, linkato 258 volte)

Salve,sono un cittadino Italiano, vivo a Milano DUE in un palazzo costruito dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio. Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio. Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio. Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio). Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio,con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI , i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Allora mi stufo e vado a navigare un pò in internet, con provider del Presidente del Consiglio. Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse!!!!!!!!!!!!! Per fortuna! "PS.: Tutte le persone che ricevono la presente comunicazione hanno l'obbligo civile e morale di trasmetterla ad almeno altre cinque persone. Non sia mai che qualcuno lo votasse di nuovo”
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Di Goran (del 15/02/2010 @ 10:26:52, in Musica, linkato 185 volte)


Ci siamo riusciti anche noi! Finalmente abbiamo anche in Italia il festival della canzone nazionale.
Essendo ancora in fase sperimentale, dobbiamo perdonare alcune ingenuità', ma senz'altro e' un buon inizio.
Tra le molte citta' che sì erano candidate per ospitare questa manifestazione e' stata prescelta S.Remo, ridente cittadina ligure, che e' riuscita a battere sul filo di lana l'altra grande favorita: San Benedetto del Tronto. Probabilmente "Festival della canzone Italiana di San Benedetto del Tronto" non suonava bene. presentatori, sono ancora poco pratici, e la valletta parla solo francese, ma se riusciamo a coinvolgere un po' di stampa ce la possiamo fare!
Purtroppo i giornalisti sono persone molto impegnate su cose serie, come guerre, economia e politica e non tutti hanno tempo per queste manifestazioni leggere.
Può' darsi che all'inizio, ci sarà' bisogno di inventarsi qualcosa di strano per attirare l'attenzione, che ne so...magari qualche ospite, qualche politico o perche' no un premio nobel, ma poi quando il festival sarà' diventato popolare potremo veramente concentrarci sulla musica.
Se non avete altro da fare, sintonizzatevi con le vostre radio a colori.
Abbiamo bisogno di voi, se no che ci stiamo a fare?
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Umore di frutta, dolce ed ovvio erotismo. Bastano delle labbra, dei colori e l'idea di un buon fotografo.






Cosa si può fare col cibo...













































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E quante cose con le mani..














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