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<title>Blog di Goran Kuzminac</title><link>http://www.seicorde.eu/dblog/</link>
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	<title><![CDATA[I buoni vecchi sistemi della nonna]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="/public/delinquenza.jpg" alt="" /><br /><br />
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<![endif]-->Leggo sul Brasile, e un po&rsquo; su tutti i paesi americani nord-sud, di rapine omicidi, bande di spacciatori, regolamento di conti. Paradisi naturali trasformati in inferno dagli uomini. Mi chiedo perche&rsquo; con una certa rabbia, e mi accorgo che piano piano il mondo che conoscevo sta diventando a me sconosciuto. Le regole che sono state valide per migliaia di generazioni oggi non valgono piu&rsquo;. Sta succedendo anche da noi, piano piano, e non ce ne rendiamo quasi conto<br />Le persone normali non osano avventurarsi di sera in un parco pubblico. C'&egrave; il rischio di essere aggrediti da branchi di giovanissimi, armati di catene, di coltelli, di armi fatte in casa, se non addirittura di rivoltelle. Aggrediti e uccisi. L'omicidio, l'uso delle droghe, le aggressioni, le violenze e i vandalismi sono all'ordine del giorno. E non succedono soltanto di notte nei parchi, ma anche alla luce del giorno per strada, nelle scuole, sui campi sportivi.<br />Un parco &egrave; fatto per divertirsi e riposarsi, non per venire aggrediti. Quanto a rischiare addirittura di essere uccisi...<br />Polizia ne abbiamo e tribunali, anche. Ma non sono mai sufficienti.<br />Delinquente minorile &egrave; una contraddizione in termini; definisce solo il problema del soggetto e la sua incapacit&agrave; a risolverlo. <br />Avete mai allevato un cucciolo?<br />E siete riusciti a insegnare loro la creanza?<br />Quando il tuo cucciolo faceva uno sbaglio, vi arrabbiavate?<br />No,ovviamente, non lo faceva mica apposta, era solo un cucciolo.<br />E allora lo sgridavate, gli facevo mettere il naso dentro e gl.i davate una leggera sculacciata<br />Per&ograve; lui non poteva capire, ma poteva capire dal tono che eravate arrabbiati con lui.<br />Ma perch&egrave; sculacciarlo, se lo avete gi&agrave; rimproverato?<br />Lo si rimprovera perch&eacute; sappia che ha fatto un guaio, lo si obbliga a metterci il naso dentro perch&eacute; sappia di che guaio parlate, e lo si sculaccia perch&eacute; si guardi bene dal farlo un'altra volta, e bisogna farlo subito! Non serve a niente punirlo dopo un certo tempo, si riesce solo a confondergli le idee. E anche ad arrivare in tempo, non gli basta una sola lezione per imparare. Bisogna stare attenti, ripescarlo sul fatto e sculacciarlo anche pi&ugrave; forte. Poi, un po' alla volta, capisce. Ma se uno si limita a sgridarlo, perde il suo tempo e non conclude niente.<br />&nbsp;<br />Ma torniamo ai delinquenti minorili. I pi&ugrave; accaniti sono in media i piu&rsquo; giovani, e spesso iniziano la loro carriera di fuorilegge in et&agrave; ancora pi&ugrave; tenera. Teniamo presente quel cucciolo. Dunque, spesso questi ragazzi vengono acciuffati. La polizia ne arrestava a frotte ogni giorno. <br />Vengono sgridati? S&igrave;, e spesso in modo caustico. Vengono messi, per cos&igrave; dire, col naso dentro? Raramente. Il loro nome viene in genere tenuto segreto, perch&eacute; in molti posti la legge ordina cos&igrave; per i criminali sotto i diciotto anni in nojme della privacy. Vengono sculacciati ben bene? Neanche per sogno! Molti non avevano mai preso una lezione del genere nemmeno da bambini, dato che &egrave; diffusa la convinzione che le punizioni corporali causano a un bimbo un danno fisico permanente.<br />A scuola, le punizioni corporali sono proibite dalla legge.<br />Ora, mentre un giudice dovrebbe essere incline alla benevolenza per quanto riguarda la finalit&agrave; della pena inflitta, la pena in s&eacute; dovrebbe causare una sofferenza al colpevole, altrimenti la punizione viene a mancare. <br />Il dolore fisico &egrave; il meccanismo base che &egrave; andato formandosi in noi in milioni di anni di evoluzione, e che ci avverte quando qualcosa minaccia la nostra sopravvivenza. Perch&eacute; la societ&agrave; dovrebbe rifiutare un meccanismo di sopravvivenza cos&igrave; altamente perfezionato? <br />Eppure, in questo periodo &eacute; appesantito da una quantit&agrave; incredibile di credenze pseudo-psicologiche. Cosa accadrebbe se un cucciolo venisse picchiato ogni ora?... Probabilmente diventerebbe rabbioso!<br />Probabilmente. Quello che &egrave; certo &egrave; che non imparerebbe niente. <br />Tornando a quei giovani criminali, probabilmente da bambini non avevano mai preso botte sacrosante. <br />Di solito si procede cos&igrave;. Alla prima mancanza grave, un ammonimento e una sgridata senza nemmeno il processo. <br />Dopo diverse mancanze gravi una sentenza di reclusione, generalmente sospesa, per affidare i pi&ugrave; giovani alla tutela di qualcuno. <br />Un ragazzo pu&ograve; venire arrestato e processato diverse volte prima di essere punito, e la punizione &eacute; la semplice reclusione insieme ad altri come lui, dai quali spesso impara a commettere crimini anche peggiori. <br />Se durante il periodo trascorso in una casa di correzione si comporta benino, pu&ograve; sfuggire perfino a quella condanna mite e ottenere la libert&agrave; sorvegliata, oppure venire mandato in licenza premio. Questo incredibile stato di cose pu&ograve; durare per anni,e intanto i suoi crimini aumentavano di numero e di violenza, senz'altra punizione tranne qualche noioso e inutile soggiorno in uno di quegli istituti di reclusione. Poi, all'improvviso, e per legge, esattamente il giorno del suo diciottesimo compleanno, questo cosiddetto delinquente minorile diventava un criminale adulto, e spesso, nel giro di qualche settimana o di qualche mese, finisce nella cella della morte ad aspettare l'esecuzione.<br />Supponiamo che vi foste limitati a sgridare il vostro cucciolo, che non l'aveste mai punito, che gli aveste permesso di sporcare per tutta la casa, e di tanto in tanto l'aveste chiuso in una cuccia in giardino, per poi lasciarlo libero di nuovo con l'avvertimento di non sporcare pi&ugrave;. <br />Poi un bel giorno vi fossi accorti che ormai era un cane adulto, ma che ancora non aveva imparato la buona creanza, e di conseguenza foste andato a prendere il fucile e gli avessi sparato. Non sarebbe forse la maniera pi&ugrave; assurda di educare un cane?<br />Lo stesso vale per un bambino. Di chi sarebbe stata la colpa? Vostra, immagino.<br />perch&eacute; non danno le botte ai bambini a tempo opportuno e non somministrano una buona lezione ai pi&ugrave; grandi che le meritano, una lezione di quelle che non si dimenticano? <br />Naturalmente, parlo di quelli che commettevano mancanze proprio gravi. <br />Perch&eacute; no?<br />Forse lo giudicano troppo semplice, visto che &egrave; alla portata di tutti e che basta impiegare solo la pazienza e la fermezza necessarie a istruire un cagnetto. <br />A volte mi sono chiesto se non ci compiaciamo addirittura di alimentare il disordine a forza di psicologia sballata, ma &egrave; improbabile. Quasi sempre gli adulti agiscono in nome di motivi nobili, qualunque sia la loro condotta.<br />Neanche a me piaceva essere sculacciato, come non piace a nessun bambino, ma quando me le meritavo, mia madre me le suonava, eccomel L'unica volta che ricevetti una sberla a scuola, ne buscai un'altra appena arrivai a casa. Per&ograve; io non mi aspetto certo di essere trascinato davanti a un giudice e condannata alla galera a vita. Se uno si comporta bene, queste cose non gli capitano. Vedo qualcosa di sbagliato nel nostro sistema. Non potere uscire di casa per paura di rimetterci la pelle. Questo s&igrave; che &egrave; orribile!<br />Forse l&rsquo;errore parte dal principio che l'uomo possiede un istinto morale.<br />Invece abiamo una coscienza coltivata, una coscienza molto bene coltivata. Ma l'uomo non ha istinto morale. Per lo meno, non l'ha innato. Io non l'avevo, e un cucciolo non ce l'ha. Noi acquisiamo il senso morale, quando l'acquisiamo, attraverso l'esercizio, l'esperienza, e il lavoro della mente. <br />Quegli sfortunati delinquenti minorili ne sono sprovvisti dalla nascita, proprio come noi, e non hanno mai la possibilit&agrave; di acquisirlo: le loro esperienze non glielo consentono. Cos'&egrave; il senso morale? &Egrave; un'elaborazione dell'istinto di conservazione, dell'istinto di sopravvivere che, quello s&igrave;, &egrave; insito nella natura umana. Ogni altro aspetto della nostra personalit&agrave; deriva da l&igrave;. Tutto quello che contrasta con l'istinto di conservazione riesce prima o poi a eliminare l'individuo, e quindi scompare nelle generazioni che seguono. Questa verit&agrave; &egrave; matematicamente dimostrabile, verificabile ovunque: &egrave; l'eterno imperativo del singolo che controlla tutto quanto facciamo.<br />Ma l'istinto di sopravvivenza pu&ograve; essere convogliato verso motivi molto pi&ugrave; profondi e complessi del cieco impulso del singolo individuo a restare in vita. quello che&nbsp; erroneamente definiamo istinto morale &egrave; la verit&agrave; che le persone pi&ugrave; anziane hanno continuato a istillarci, e cio&egrave; il concetto che la sopravvivenza pu&ograve; avere imperativi pi&ugrave; forti di quello del personale istinto di conservazione.<br />&quot;Uno di questi imperativi, per esempio, &egrave; la sopravvivenza della tua famiglia. O dei tuoi figli. O della tua nazione, se riesci a innalzarti di tanto sulla scala degli imperativi. E cos&igrave; via, allargando sempre il campo. Una teoria della morale che sia veramente scientifica, deve avere radici nell'istinto di sopravvivenza di ogni individuo, e unicamente in quello! E deve descrivere correttamente la gerarchia della sopravvivenza, notare le motivazioni a ciascun livello, rivolgere tutti i conflitti.<br />&nbsp;Ma tutti i problemi morali possono essere illustrati da una citazione: Nessun uomo pu&ograve; amare pi&ugrave; di una gatta che muore per difendere i suoi gattini. Una volta capito il problema che la gatta deve affrontare, e il modo in cui l'ha risolto, sarete in grado di esaminarvi da voi e capire fino a che punto della scala morale siete capaci di arrampicarvi.<br />Questi delinquenti minorili si sono fermati al gradino pi&ugrave; basso. Nati con l'istinto di conservazione, come tutti, la pi&ugrave; alta moralit&agrave; che riescono a raggiungere &egrave; una specie di vacillante lealt&agrave; verso un gruppo di loro pari. Ma i benpensanti tentano di fare appello ai loro sentimenti migliori, di toccare i loro cuori, di risvegliare il loro senso morale. Sciocchezze! Quelli non hanno sentimenti migliori. I cuccioli non avevano avuto sculacciate tempestive, e di conseguenza tutto quello che fanno con piacere e buona riuscita per loro stessi &egrave; morale.<br />&nbsp; &quot;La base di ogni moralit&agrave; &egrave; il dovere, un concetto che ha con la collettivit&agrave; la stessa relazione che l'egocentrismo ha con l'individuo. Nessuno predic&ograve; il dovere a quei ragazzi, in un linguaggio che potessero intendere, e cio&egrave; per mezzo di sonori ceffoni. Invece, la societ&agrave; in cui vivono parla loro incessantemente dei loro diritti. E i risultati avrebbero dov&uacute;to essere facilmente prevedibili, dato che un essere umano non ha diritti naturali di nessun genere.&quot;<br />&nbsp;Ah, sicuro, i diritti inalienabili! Splendido brano di poesia. Diritto alla vita? Quale diritto alla vita ha un uomo che sta annegando nel Pacifico? L'oceano non ascolta le sue invocazioni. Che diritto alla vita ha un uomo che deve morire se vuole salvare i suoi figli? E se sceglie di salvare la propria vita, lo fa in nome del diritto? Se due uomini stanno per morire di fame, e l'unica alternativa al morire di fame &egrave; il cannibalismo, a quale dei due spetta di mangiare l'altro perch&eacute; il suo diritto a vivere &egrave; inalienabile? <br />E si tratta proprio di un diritto? Quanto alla libert&agrave;, gli eroi che la conquistarono giocarono la loro vita per acquistare la libert&agrave;. La libert&agrave; non &egrave; mai inalienabile; deve essere riscattata di regola col sangue dei parioti, altrimenti sfuma inevitabilmente. <br />Di tutti i cosiddetti diritti umani inalienabili, la libert&agrave; &egrave; quella che ha meno probabilit&agrave; di essere acquistata a buon mercato, e non &egrave; mai gratuita.<br />E la ricerca della felicit&agrave;? Sar&agrave; anche inalienabile, ma non &egrave; un diritto. &Egrave; semplicemente una condizione universale che i tiranni non possono sottrarre e i patrioti non possono riscattare. Gettatemi in un carcere sotterraneo, legatemi al palo del supplizio, incoronatemi re dei re, e io posso ugualmente inseguire la felicit&agrave; fin tanto che mi resta un alito di vita. Ma n&eacute; gli dei, n&eacute; i santi, n&eacute; i sapienti, n&eacute; i maghi potranno assicurarmi che la raggiunger&ograve;.<br />Perci&ograve; delinquente minorile &egrave; una contraddizione in termini. Delinquente significa mancante ai propri doveri. Ma il dovere &egrave; una virt&ugrave; da adulti, e infatti un giovane diventa adulto quando acquista il concetto di dovere, e lo pone prima dell'amore per s&eacute; stesso, istinto con cui &egrave; nato. Non ci fu mai n&eacute; ci potr&agrave; mai essere un vero delinquente minorile. Ma poich&eacute; la definizione &egrave; questa, diremo che per ogni ragazzo delinquente ci sono sempre uno o pi&ugrave; delinquenti adulti, persone che hanno raggiunto la maggiore et&agrave;, che non sanno qual &egrave; il loro dovere, o non l'hanno capito, o che sapendolo e avendolo capito, hanno fallito.. I cittadini di questo periodo esaltano la loro mitologia dei diritti e perdono completamente di vista i loro doveri. Nessuno stato cos&igrave; costituito pu&ograve; durare.<br />&nbsp; <br /><br />&nbsp;<br /></div>
<br /></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=271]]></link>
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<item>
	<title><![CDATA[Il valore delle cose]]></title>
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<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.2pt;">Aggiungete tutto il lavoro che vi pare, non trasformerete una torta di fan</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.4pt;">go in una torta di mele. <o:p></o:p></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.4pt;">Rester&agrave; una torta di fango </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.05pt;">senza nessun valore. <o:p></o:p></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.05pt;">Per corollario, il lavoro non qua&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.2pt;">lificato puo facilmente sottrarre valore: un cuoco in&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.25pt;">capace pu&ograve; trasformare tutta la farina lo zucchero e le mele, (gi&agrave; do&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.05pt;">tate di valore per conto loro), in una porcheria imman&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.45pt;">giabile, di valore zero. <o:p></o:p></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.45pt;">Al contrario, un grande <span style="">chef </span></span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.4pt;">puo cavare dagli stessi materiali un qualcosa di valo&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.3pt;">re assai superiore a quello di una banale torta di mele, e con lo stesso sforzo che un cuoco <span style="">normale </span>impiega </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.35pt;">per preparare un dolce <span style="">normale. <o:p></o:p></span></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.35pt;">Questi esempi culi&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.2pt;">nari possono demolire la teoria marxista sul valore e illustrare la verit&agrave; della definizione di buon senso che </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.25pt;">invita a misurare in termini di uso.<o:p></o:p></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.55pt;">Tuttavia la scarmigliata mistica </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.3pt;">del <span style="">Capitale, </span>turgida e tormentata... Insomma, Carl </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.2pt;">Marx ebbe la fuggevole intuizione di una verit&agrave; vera&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">mente importante. A<span style="letter-spacing: 0.2pt;">vrebbe potuto formulare la prima vera defini&shy;zione esatta sul valore, e questo pianeta avrebbe potu&shy;to risparmiarsi infiniti guai. <o:p></o:p></span></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.25pt;">Il <span style="">valore </span>&egrave; un concetto relativo o assoluto?. <br /></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.25pt;">E&rsquo; sicuramente relativo!<o:p></o:p></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span lang="IT" style="font-family: Arial;">Il <span style="">valore</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"> non ha significato se non in relazione agli esseri viven&shy;<span style="letter-spacing: -0.1pt;">ti. Il valore di un oggetto &eacute; sempre relativo a una par&shy;</span><span style="letter-spacing: -0.05pt;">ticolare persona, e completamente personale e diverso </span>per quantit&agrave; per ciascun essere vivente. <span style="">Valore di mer&shy;<span style="letter-spacing: 0.05pt;">cato </span></span><span style="letter-spacing: 0.05pt;">&eacute; una convenzione, una rozza valutazione della </span><span style="letter-spacing: -0.05pt;">media dei valori personali, che devono essere quanti&shy;</span><span style="letter-spacing: 0.1pt;">tativamente diversi, o il commercio sarebbe impossi&shy;</span>bile.<o:p></o:p></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.25pt;">Questo valore cos&igrave; personale &eacute; determinato da due </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.15pt;">fattori per ogni essere vivente: primo, cosa egli pu&ograve; </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.05pt;">fare con questo oggetto, qual e l'uso dell'oggetto rispet&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.05pt;">to a lui... e, secondo cosa deve fare per procurarselo, </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.1pt;">ovverosia, <span style="">&nbsp;</span>il costo dell'oggetto. <o:p></o:p></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.1pt;">Una vecchia canzone af&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.1pt;">ferma che <span style="">le cose migliori non costano niente. <o:p></o:p></span></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.1pt;">Non &eacute; vero! <span style="">&nbsp;</span>&Eacute; falso, spudoratamente falso! <o:p></o:p></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.1pt;">&Eacute; questo il tra&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.05pt;">gico errore che porta alla decadenza e al crollo le de&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.25pt;">mocrazie del ventesimo secolo. Questi nobili esperimenti </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.05pt;">falliscono perch&eacute; il popolo &eacute; indotto a credere </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.05pt;">che basta votare per ottenere ci&ograve; che si vuole... e </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.2pt;">ottenerlo senza fatica, senza sudore, senza lacrime. Nes&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.05pt;">suna cosa di valore &eacute; gratuita. <o:p></o:p></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.05pt;">Perfino il respiro della </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.15pt;">vita viene portato in esistenza attraverso lo sforzo e il </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.3pt;">dolore. <o:p></o:p></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.3pt;">Se dovessimo</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.1pt;"> guadagnarci i nostri </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.1pt;">passatempi faticando come deve faticare un neonato </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.05pt;">per mantenersi in vita, saremmo certamente molto pi&ugrave; </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.1pt;">felici... e molto pi&ugrave; ricchi. <o:p></o:p></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.1pt;">Stando le cose come stan&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">no, per molti di noi, c&rsquo;&egrave; da rimpiangere la miseria della nostra ricchezza. Se vi cosegnassi il primo premio di una gara di nuoto? No perche&rsquo; siete arrivati quarti, e non ve lo siete meritato. Sarebbe senza alcun valore.<span style="letter-spacing: 0.15pt;"><o:p></o:p></span></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.05pt;">Ma<span style="">&nbsp; </span></span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">godreste della modesta soddisfazione di essere arrivati quar&shy;<span style="letter-spacing: -0.1pt;">ti, dato che ve lo siete meritato. <o:p></o:p></span></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.2pt;">Il poeta che scrisse </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.15pt;">i versi di quella canzone intendeva dire che le cose mi&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.05pt;">gliori non si possono acquistare col denaro, il che e </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.1pt;">'vero, proprio come &eacute; falso il significato letterale delle </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.05pt;">parole che ha usato. <o:p></o:p></span></span></p>
<p class="NoSpacing"><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.05pt;">Le cose piu belle della vita sono </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.3pt;">al di l&agrave; del denaro. Il loro prezzo &eacute; agonia, sudore, de&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.05pt;">vozione, e il prezzo richiesto per la pi&ugrave; preziosa di tut&shy;</span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: 0.15pt;">te le cose della vita &egrave; la vita stessa, costo ultimo per </span></span><span class="CharacterStyle1"><span lang="IT" style="font-size: 11pt; font-family: Arial; letter-spacing: -0.1pt;">un valore perfetto.</span></span><span lang="IT" style="letter-spacing: -0.1pt;"><o:p></o:p></span></p>
</div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=270]]></link>
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	<dc:date>2010-06-18T18:21:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Goran</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Piccole cose..]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;">&nbsp;<img src="/public/monnezza.jpg" alt="" /><br /><br />
<div style="text-align: left;">Nel film &quot;Matrix&quot;, L'agente Smith, affermava ad un certo punto, che l'umanit&agrave;' &egrave; una malattia del pianeta. Un'infezione mortale che succhia le risorse, distrugge il proprio Abitat, compresi i propri simili, e che andrebbe sterminata come una colonia di batteri patogeni pericolosissimi.<br />Farsi una passeggiata su una spiaggia libera, e percio'&nbsp; &quot;Pubblica&quot;, chiarisce immediatamente il concetto. Bottiglie di plastica, vetri rotti, sacchetti dell'immondizia abbandonati. Tutto a pochi metri dal cassonetto. Per quanto mi sforzi, non riesco a comprendere l'idiozia di questo comportamento. Forse il pensiero &egrave; che siccome non &egrave; mio, chissene frega!. Qualcuno pulir&agrave;.<br />Se non e' mio, chissenefrega anche del monumento storico. Ci incido nel marmo, che amo Maria. <br />Magari mi firmo con lo spray nero anche sul muro di un condominio, o di una piazza, o sulle fiancate di un treno.. tanto chissenefrega non &egrave; mio.&nbsp; <br />Se vado a votare&nbsp; senza le idee chiare, ma solo perche'&nbsp; quello li' lo vedo sempre in televisione.. e chissenefrega non e' colpa mia se poi va tutto a scatafascio. In fin dei conti non &egrave; mica roba mia.<br />Anzi, l'anno prossimo ho tutto il diritto di bestemmiare quell'idiota che ha lasciato i cocci di bottiglia sulla spiaggia dove mio figlio si e' tagliato, o stupirmi perche' mia figlia non trova lavoro, il paese va a scatafascio e stiamo diventando un paese del terzo mondo. A casa mia.. finche' avr&ograve; la fortuna di avere una casa, con questo governo votato da incoscienti, sei pregato di toglierti le scarpe e metterti le pattine. Non hai idea la fatica che si fa a tenere pulito.</div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=269]]></link>
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	<dc:date>2010-06-11T20:29:17+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Goran</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Recensione - Isola  che non c'era]]></title>
	<description><![CDATA[<br />
<div class="pagethumb" style="text-align: center;">
<div class="infoitemthumb left">
<div class="cornicebig2"><img width="160" src="http://www.lisolachenoncera.it/static/recensione/dio-suona-la-chitarra.jpg" alt="" /></div>
</div>
</div>
<p>    </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Goran  Kuzminac</strong> &egrave; un cantautore atipico e ottimo esponente della chitarra fingerstyle.  Un promettente inizio carriera sancito dalla vittoria a Castrocaro (<em>Stasera l&rsquo;aria &egrave;  fresca</em>, 1978), il secondo posto al Festivalbar (<em>Ehi ci stai</em>,  1980), concerti in tutta Italia con Venditti, De Gregori, Dalla, Branduardi, Ron, Ivan Graziani, i celebri QDisc con gli stessi Ron e Graziani e con Ferradini e  Castelnuovo, hanno fatto da preludio non ad una sfolgorante carriera, ma ad una lenta discesa nell&rsquo;oblio del cosiddetto circuito minore, che poi,  qualitativamente parlando, minore certo non &egrave;. Goran ha continuato con caparbiet&agrave; la sua carriera suonando dal vivo e pubblicando, ad oggi, quattordici album.<strong><br />Dio  suona la chitarra</strong>, l&rsquo;ultimo biograficamente parlando, contiene tredici  tracce inedite e, come bonus track, due suoi cavalli di battaglia  reinterpretati per l&rsquo;occasione (<em>Al centro di niente</em>, <em>Stasera l&rsquo;aria &egrave; fresca</em>)<br />Kuzminack  scrive testi intelligenti, ha una voce calda e adatta alla musica che propone, ma soprattutto &egrave; un grande chitarrista acustico,  vero maestro del finger pickyng. In molte tracce ha utilizzato una chitarra  acustica baritona di sua costruzione. L&rsquo;uso intenso della chitarra baritona, che  si accorda una quarta sotto rispetto ad uno strumento tradizionale (Si Mi  La Re Fa# Si), contribuisce a caratterizzare la sonorit&agrave; delle canzoni  proposte. Attorno al nucleo base, composto da Goran, da Glauco Di Sabatino (batteria) e  Anchise Vetuschi (basso), ruotano alcuni validi musicisti tra i quali &egrave;  impossibile non citare <strong>Alex Britti</strong> (chitarra slide in <em>Torno a casa</em>) e <strong>Antonio Onorato</strong> (chitarra  elettrica in <em>Cuore leggero</em>). &Egrave; sintomatica una frase detta dallo stesso Goran in un suo blog &ldquo;Strano mestiere il musicista.  Per farlo devi veramente essere o pazzo o appassionato. Mi sto seriamente  chiedendo a quale categoria appartengo&rdquo;. L&rsquo;unica certezza &egrave; che Goran fa parte della categoria di quelli che meriterebbero palcoscenici e riscontri di  vendite ben differenti. </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=268]]></link>
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	<dc:date>2010-05-30T09:32:24+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Goran</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Che è l'unico canale Rai che mi trasmette ogni tanto.. <img src="/dblog/template/standard/gfx/smile_sorriso.gif" alt=": - )" />]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="/public/rainews24.jpg" alt="" /></div>
<br />Usigrai e Fnsi difendono ancora Rainews 24, ieri oggetto di un black out  a causa dello spostamento dal multiplex 3 a quello uno del digitale  terrestre e invitano l'azienda a scusarsi con il canale e con il  pubblico. &quot;La Rai deve chiedere scusa ai telespettatori per  l'oscuramento di fatto del canale Rainews24.<br /><br />&nbsp;<span style="font-weight: bold;">Ma la Rai deve chiedere  anche scusa ai giornalisti e ai dipendenti di Rainews24 la cui protesta &egrave;  stata definita 'inaccettabile' e 'pretestuosa' dal Direttore Generale e  dal Consiglio di Amministrazione&quot;</span>, <br /><br />ha ribadito il Segretario  dell'Usigrai Carlo Verna nel corso della conferenza stampa che si &egrave;  svolta oggi a Saxa Rubra. Il CdR di Rainews24 ha denunciato il forte  calo degli ascolti (-70% circa) provocato dal disservizio e ha  annunciato che l'incontro di conciliazione fissato per domani sar&agrave; una  pura formalit&agrave; e lo sciopero del 31 maggio sar&agrave; confermato. &quot;Da tempo -  ha detto Roberto Natale, presidente della Fnsi - aspettavamo di sentire  dal Direttore Generale Mauro Masi la parola 'inaccettabile' su quanto  accade in Rai e intorno alla Rai. Ieri lo abbiamo sentito per&ograve; rivolto  ai colleghi di Rainews24, che invece vanno ringraziati per il loro  lavoro e la loro passione&quot;. &quot;Non resteremo a guardare - ha assicurato il  Segretario della Fnsi Fanco Siddi <span style="text-decoration: underline;"></span>  -. <br />Rafforzare Rainews24 &egrave; la premessa per garantire la libert&agrave; di  informazione. La Rai deve dare al canale all-news mezzi e risorse  adeguati. Il mercato del futuro &egrave; quello delle all-news - secondo il  Segretario dell'Associazione Stampa Romana Paolo Butturini -. Siamo  certi che l'oscuramento sia stato solo un errore visto che la partita  della pubblicit&agrave; si gioca proprio sull'informazione?&quot;. L'Usigrai e il  Cdr di Rainews24 organizzeranno nei prossimi giorni una manifestazione  per consegnare al Direttore Generale della Rai le migliaia di e-mail dei  telespettatori che da ieri inondano il sito di Rainews24 per denunciare  il disservizio e i tantissimi attestati di sostegno che giungono dalla  societ&agrave; civile.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=267]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=267</guid>
	<dc:date>2010-05-19T18:30:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Goran</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Decoder?? ]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="/public/decoder-digitale-terrestre.jpg" alt="" /></div>
DIGITALE:  IN PREPARAZIONE PRIMA CAUSA AL GIUDICE DI PACE PER AVERE INDIETRO IL  COSTO DEL DECODER  <br />UN CITTADINO ROMANO SI RIVOLGE AL CODACONS PER AVERE UN RIMBORSO OPPURE  OTTENERE UNO SCONTO SUL CANONE RAI<br /><br />Una causa al Giudice di pace per avere indietro quanto pagato per il  decoder, indispensabile per il passaggio al digitale terrestre. La  annuncia oggi il Codacons, al quale si &egrave; rivolto un cittadino della  capitale, costretto ad acquistare l'apparecchio per poter vedere tutti i  canali televisivi. L'utente in questione - spiega l'associazione - in sostanza non ha avuto  scelta: o acquistava il decoder, o doveva rinunciare alla possibilit&agrave;  di vedere Raidue e Rete4. Considerando tale passaggio una imposizione  coatta, oltre che una lesione dei propri diritti di abbonato Rai che  regolarmente ha pagato il canone per la visione dei tre canali della  rete di Stato, ha deciso di rivolgersi al Codacons per ottenere tutela. L'associazione ha deciso di assisterlo e annuncia quindi la prima causa  dinanzi al Giudice di pace di Roma relativa al digitale terrestre. &quot;Citeremo in giudizio il Ministero delle comunicazioni e la Rai - spiega  il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - chiedendo la restituzione dei  49,90 euro pagati dall'utente per l'acquisto del decoder o, in  alternativa, uno sconto di equivalente importo sul canone Rai per il  prossimo anno'. &quot;Qualora la causa dovesse avere esito positivo - conclude Rienzi -  avvieremo migliaia di azioni simili a tutela dei cittadini, e a tal fine  invitiamo tutti gli utenti a conservare le ricevute dei decoder  acquistati'.<br />(ma una domanda.. :&quot;Sbaglio o e' il fratello del premier che li fabbrica in Italia??)]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=266]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=266</guid>
	<dc:date>2010-05-19T17:23:13+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Goran</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Articolo di Gaia Zero]]></title>
	<description><![CDATA[Se Dio suonasse uno strumento musicale sarebbe una chitarra. Questa  l&rsquo;immagine che si disegna nella mente di chi ascolta l&rsquo;ultimo lavoro  discografico di<strong> Goran Kuzminac</strong> appunto intitolato &ldquo;<strong>Dio  suona la Chitarra</strong>&rdquo;. L&rsquo;album autobiografico passa da ballate  romantiche a temi sociali affrontati con grande ironia e porta in s&eacute;  l&rsquo;eco della poesia dipinta con le sonorit&agrave; pop-cantautoriali degli anni  &rsquo;80.<br /> Lo abbiamo intervistato al tramonto nel porticciolo antico di  Giovinazzo: lui, il mare e la chitarra. Uno scenario perfetto in cui &egrave;  sembrato che nell&rsquo;aria si diffondessero le note di &ldquo;<em>Stasera l&rsquo;aria &egrave;  fresca</em>&rdquo; brano del &lsquo;78 che lo ha fatto conoscere ai pi&ugrave;.
<p><strong>Qual &egrave; la tua filosofia di Uomo oltre che di musicicsta?</strong></p>
<p>Musicista son nato e uomo son diventato, forse &egrave; questa l&rsquo;unica cosa  ad essere cambiata in me. Ad un certo punto della vita si sceglie una  strada, scelta che a tutti sembra quella sbagliata ma che &egrave; il solo modo  per essere coerenti con il proprio essere e il proprio sentire.  Percorrendo questa strada scopri qualcosa su te stesso: non puoi essere  diverso da quello che sei. Ho ricevuto un grande regalo che &egrave; la musica  ed &egrave; qualcosa a cui non si pu&ograve; dare un prezzo, ma soprattutto qualcosa  che nessuno pu&ograve; toglierti. Posso vendere tutto, anche la chitarra e  magari l&rsquo;ho fatto o lo far&ograve;, ma non vendere questo &ldquo;dono&rdquo;. Non &egrave;  questione di essere speciali, quanto piuttosto essere semplicemente se  stessi.</p>
<p>Goran ha uno sguardo sereno e contagioso mentre risponde alle nostre  domande; lo sguardo di chi ha avuto il coraggio di difendere la propria  scelta di vita e l&rsquo;ha fatto con amore, scoprendo cos&igrave; orizzonti infniti e  sonorit&agrave; profonde. Uno sguardo in cui &egrave; facile specchiarsi perch&eacute; non  mancano note divertite e divertenti. Sorge allora spontanea la domanda:</p>
<p><strong>Se &ldquo;Dio&rdquo; suonasse uno strumento musicale, questo sarebbe, la  Chitarra?</strong></p>
<p>Dio suona tutti gli strumenti musicali! E canta anche. Ma la sua voce  morbida e calda pu&ograve; intrecciarsi solo ad un reef di chitarra: melodioso  e triste come il Blues, immenso e vivo come Dio. Non potevo immaginarlo  diversamente.</p>
<p>Come i grandi cantautori, Goran kuzminac ha il pregio di raccontare  le cose con la semplicit&agrave; di un bimbo e la potenza di uomo che ha il  senso della propria storia; &ldquo;Dio suona la chitarra&rdquo; &egrave; infatti  un&rsquo;immagine molto forte ed un messaggio molto chiaro: un Dio, che di  fronte alle folli decisioni di un mondo che si ostina a fingere di non  aver bisogno di Lui , si tuffa tra le 6 corde di una chitarra acustica.</p>
<p><strong>Quello che era emozione e  semplicit&agrave; nel cantautorato degli anni &rsquo;80 torna e si colora di ironia e  consapevolezza in questo nuovo lavoro. Cosa &egrave; cambiato in questi anni?</strong></p>
<p>Accendi la Tv e scopri che spesso manca il vero talento. &ldquo;Americana&rdquo; &egrave;  un brano che ho scritto proprio pensando a questo, un pezzo di confine  che segna la perdita di uno dei valori pi&ugrave; importanti per un artista: il  talento. Ripenso ai grandi cantautori, e anche ai grandi divi del  cinema: Marylin Monroe che, cosa ignorata dai pi&ugrave;, aveva un &lsquo;estensione  vocale incredibile eppure &egrave; nota solo come femme fatal. Ci si ferma  sempre pi&ugrave; spesso alla superficie e si ignora la mancanza dei &ldquo;veri  personaggi&rdquo;, uomini e donne capaci di coltivare il talento e fare la  differenza.</p>
<p><strong>La Donna. Musa ispiratrice dei tuoi brani pi&ugrave; belli ed  intensi. Da &ldquo;Ehi ci stai?&rdquo; a &ldquo;Gambe Belle&rdquo; nei tuoi lavori c&rsquo;&egrave; sempre un  inno alla femminilit&agrave;.</strong></p>
<p>Negli anni &rsquo;80 sono stato anche rincorso dalle donne&hellip; ma la maggior  parte erano femministe arrabbiate! Amo la donna e provo per lei un gran  rispetto. Forse le vere star sconosciute sono proprio le donne di tutti i  giorni, donne vere capaci di giocare con intelligenza il gioco della  vita. Anche nel gioco della seduzione il femmineo crea fantasie potenti:  in realt&agrave; le donne son lupi e noi uomini pecorelle ma nella visone  ampia e sottile appare il contrario.</p>
<p><strong>&ldquo;Bimbi Buoni&rdquo; &egrave; un brano ironico che rilegge i comportamenti  egoistici ed insensati dei notri policymaker con gli archetipi delle  fiabe. Com&rsquo;&egrave; nata l&rsquo;idea di questo parallelo?</strong></p>
<p>Sempre la Tv, croce e delizia dei nostri giorni. Quando ascolti  motivetti come &ldquo;E meno male che Silvio c&rsquo;&egrave;&rdquo; comprendi che la  semplificazione ha sostituito definitivamente la semplicit&agrave; e  l&rsquo;autenticit&agrave; dei messaggi. Ho pensato subito a <em>Fabrizio de Andr&egrave;</em>  ed ai suoi bimbi di sinistra: bimbi buoni a cui regalare un sorriso e  magari anche una speranza. L&rsquo;ironia &egrave; un arma ma anche una difesa decisa  della verit&agrave; non pi&ugrave; minacciata dal Lupo cattivo o dall&rsquo;Uomo Nero ma da  onorevoli e presidenti con parrucche e tanti denti. Un sorriso  divertito allontana la paura e lascia spazio alla speranza di un lieto  fine che arriver&agrave;.</p>
<p><strong>Molta l&rsquo;autobiografia ed il sentimento nelle tracce di questo  lavoro discografico come in &ldquo;Paole semplici&rdquo; brano in cui racconti la  difficolt&agrave; della coerenza di chi crede nella musica come linguaggio  puro.</strong></p>
<p>La musica &egrave; un linguaggio puro che supera le barrire dello spazio e  del tempo. Pensavo a questo quando &egrave; nata &ldquo;Parole semplici&rdquo; una canzone  che respira aria europea, che supera le barriere e ti fa guardare oltre.<br /> &ldquo;..Io sono ancora in piedi con la schiena ritta..&rdquo; &egrave; una della frasi che  meglio descrive la filosofia musicale di Goran Kuzminac: la voglia di  suonare nel cuore e la convinzione che la musica sappia sempre indicare  la strada giusta da percorrere.</p>
<p>Questa la sintesi del nuovo cd di Goran Kuzminac &ldquo;Dio suona la  chitarra&rdquo; uscito un anno e mezzo fa ed attualmente in tour per l&rsquo;Italia.  Un lavoro intenso ed autentico che vanta la  collaborazione di Alex  Britti, Antonio Onorato, Charley De Anesi, Lincoln Veronese, Mauro De  Federicis e Andrea Valeri.</p>
<p>Il lavoro discografico si chiude con una dolce ninna nanna dedicata  alla propria figlia, forse la pi&ugrave; importante nella vita di questo  artista, ma dedicata anche a chi ascoltandolo ha sorriso, pianto,  ricordato, sperato e vissuto la sua musica.</p>
<a rel="tag" href="http://www.lsdmagazine.com/tag/tour/" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=265]]></link>
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	<dc:date>2010-05-17T16:11:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Goran</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Solita domanda.. ma i soldi dove vanno a finire?]]></title>
	<description><![CDATA[<strong>Tenuto conto che il mio guadagno di SIAE annuo, non supera i tremila euro annui, dopo una ventina di dischi, e trentaquattro anni di carriera ininnterrotta... la domanda ingenua e': Ma a chi vanno a finire questi soldi, visto che i musicisti non guadagnano nulla?? <br />PS. Nemmeno sapevo esistesse la "SCF" !!!<br /><br />ROMA</strong> - Bar e ristoranti, chiese e palestre, devono fare attenzione: ogni volta che nelle loro sale accendono una radio e questa radio trasmette musica, il gestore dell'esercizio deve pagare i diritti ai discografici. Lo ha stabilito il Tribunale di Milano che ha condannato il gestore di un bar per aver diffuso nel locale musica attraverso una radio senza aver corrisposto i compensi dovuti per legge ad artisti e produttori discografici attraverso Scf, il consorzio che rappresenta le etichette (sia major che indipendenti) nella gestione dei diritti discografici.<br /> <br /> La battaglia tra i produttori di dischi e commercianti &egrave; iniziata da quando la Scf ha deciso di entrare in campo per riscuotere quelli che vengono definiti "diritti connessi", ovvero i diritti che competono alle aziende produttrici di dischi per l'uso dei loro supporti, diritti che fino a qualche anno fa non venivano riscossi. Gli esercenti hanno immediatamente protestato, soprattutto perch&eacute; molti di loro per la musica che usano nei loro esercizi gi&agrave; pagano i diritti d'autore alla Siae e non capiscono perch&eacute; versare un altro compenso alle case discografiche. <br /> <br /> In realt&agrave; c'&egrave; una legge del 1941 che stabilisce che i "diritti connessi" vadano pagati a seconda dell'ampiezza del locale e la Scf si &egrave; limitata a richiederne l'applicazione. C'&egrave; chi si &egrave; opposto al pagamento, come Confesercenti, Cna, Confartigianato, altre associazioni di categoria hanno invece trovato con la Scf degli accordi riuscendo anche a guadagnare degli sconti rispetto alle tariffe (tra i 70 e i 600 euro all'anno) richieste. Nel 2009 sono stati oltre 20.000 i bar e i ristoranti, pi&ugrave; di 15.000 alberghi e altrettanti esercizi della grande distribuzione organizzata, 5.000 negozi di abbigliamento, che hanno aderito alle proposte della Scf, cercando di restare in linea con gli accordi che in questi anni ha gi&agrave; raggiunto con le organizzazioni di categoria come la Confcommercio, la Fipe, la Federdistribuzione, la Federalberghi, la Federmoda e la Confcooperative. <br /><br />  La Scf &egrave; andata avanti per la sua strada, chiedendo i soldi anche alle chiese e agli oratori, trovando un accordo con la Cei e ottenendo il pagamento dei diritti connessi da oltre 3000 parrocchie italiane, e sta allargando ancora il campo del suo intervento, convinta che la musica d'ambiente, anche se trasmessa da una radio accesa nel locale, sia un modo non solo di intrattenere i clienti ma di attrarne addirittura di nuovi, "con evidenti benefici in ambito commerciale ed economico", come sottolinea in un comunicato. Attualmente la Scf da bar, ristoranti, alberghi raccoglie poco pi&ugrave; di 17 milioni di euro all'anno, ma i controlli non hanno ancora raggiunto tutte le realt&agrave; imprenditoriali.<br /> <br /> Il Tribunale di Milano ha imposto al gestore del bar milanese il pagamento della tariffa annuale dovuta alla Scf, poco meno di settanta euro, considerandola di particolare favore. Ma ai settanta euro se ne sono aggiunti per&ograve; ben 2.400 di pagamento delle spese processuali.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=264]]></link>
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	<dc:date>2010-03-12T11:42:17+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Goran</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nessun conflitto di interessi! ]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="/public/berlusconi_incazzato.jpg" alt="" /></div>
<br />Salve,sono un cittadino Italiano, vivo a Milano DUE in un palazzo costruito dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.Lavoro a Milano in una azienda di cui &egrave; mero azionista il Presidente del Consiglio. Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco a lavoro &egrave; del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio &egrave; l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui &egrave; proprietario il Presidente del Consiglio Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio. Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio. Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di propriet&agrave; del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una societ&agrave; del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio). Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio,con decoder prodotto da societ&agrave; del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da societ&agrave; del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Soprattutto guardo i risultati delle partite, perch&eacute; faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio &egrave; proprietario.Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI , i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Allora mi stufo e vado a navigare un p&ograve; in internet, con provider del Presidente del Consiglio. Se per&ograve; non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice &egrave; di propriet&agrave; del Presidente del Consiglio.Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan &egrave; il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse!!!!!!!!!!!!! Per fortuna! &quot;PS.: Tutte le persone che ricevono la presente comunicazione hanno l'obbligo civile e morale di trasmetterla ad almeno altre cinque persone. Non sia mai che qualcuno lo votasse di nuovo&rdquo;]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=263]]></link>
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	<dc:date>2010-03-12T11:33:52+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Goran</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Anche in Italia un festival della musica!!!]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="/public/marco-morgan-castoldi.jpg" alt="" /><br /></div>
<br />Ci siamo riusciti anche noi! Finalmente abbiamo anche in Italia il festival della canzone nazionale. <br />Essendo ancora in fase sperimentale, dobbiamo perdonare alcune ingenuit&agrave;', ma senz'altro e' un buon inizio. <br />Tra le molte citta' che s&igrave; erano candidate per ospitare questa manifestazione e' stata prescelta S.Remo, ridente cittadina ligure, che e' riuscita a battere sul filo di lana l'altra grande favorita: San Benedetto del Tronto. Probabilmente &quot;Festival della canzone Italiana di San Benedetto del Tronto&quot; non suonava bene. presentatori, sono ancora poco pratici, e la valletta parla solo francese, ma se riusciamo a coinvolgere un po' di stampa ce la possiamo fare! <br />Purtroppo i giornalisti sono persone molto impegnate su cose serie, come guerre, economia e politica e non tutti hanno tempo per queste manifestazioni leggere. <br />Pu&ograve;' darsi che all'inizio, ci sar&agrave;' bisogno di inventarsi qualcosa di strano per attirare l'attenzione, che ne so...magari qualche ospite, qualche politico o perche' no un premio nobel, ma poi quando il festival sar&agrave;' diventato popolare potremo veramente concentrarci sulla musica. <br />Se non avete altro da fare, sintonizzatevi con le vostre radio a colori. <br />Abbiamo bisogno di voi, se no che ci stiamo a fare?]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=262]]></link>
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	<dc:date>2010-02-15T10:26:52+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Goran</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ah se facevo la prostituta invece del musicista.. ]]></title>
	<description><![CDATA[No comment.. per guadagnare tutti quei soldi in un colpo solo, ti devi chiamare come minimo &quot;Vasco Rossi&quot;<br /><a href="http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_12/sarzanini-inchiesta-carte-anemone_28da0a38-179f-11df-b8a8-00144f02aabe.shtml">Corriere della sera</a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=261]]></link>
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	<dc:date>2010-02-12T08:28:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Goran</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Chi e' un eroe del nostro tempo?]]></title>
	<description><![CDATA[Finalmente qualcuno ha capito. Guardate il video e capirete anche voi.   <br /><br />
<object width="560" height="325">
<param value="http://en.tackfilm.se/loader.swf?shareID=1264514594874RA66&amp;folder=12645" name="movie" />
<param value="true" name="allowFullScreen" />
<param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed width="560" height="325" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://en.tackfilm.se/loader.swf?shareID=1264514594874RA66&amp;folder=12645"></embed></object>   <br /><br />E' stata fatta giustizia!]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=259]]></link>
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	<dc:date>2010-01-26T17:22:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Andrea Tramonte</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il più grande]]></title>
	<description><![CDATA[<pre>
<div class="gmail_quote">
<div style="text-align: center;"><font face="Arial"><font size="2"><img src="/public/facchinetti.jpg" alt="" /></font></font><br /></div>
<font face="Arial"><font size="2"><br />Buongiorno<span> </span>di Massimo Gramellini<span>&nbsp; (da La Stampa </span>21/1/2010<span>) </span></font></font></div>
<font size="2" face="Arial"><span>IL PIU' GRANDE</span></font> <br />
<div><font size="2" face="Arial">Leggo e rileggo la lista dei cinquanta italiani <br />illustri che da ieri si contendono su Raidue il televoto dei loro connazionali e <br />rimango allibito.</font></div>
<font size="2" face="Arial">Lui non c&acute;&egrave;.</font>  <font size="2"><span style="font-family: Arial;">Ma com&acute;&egrave; possibile? Quale autorevolezza potr&agrave; mai </span><br style="font-family: Arial;" /></font>
<div style="font-family: Arial;"><font size="2">avere un referendum sul pi&ugrave; grande italiano di sempre che non contempli il pi&ugrave; <br />grande presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni, migliore persino di De <br />Gasperi? Nella griglia dei finalisti c&acute;&egrave; Garibaldi, e va bene. C&acute;&egrave; Fiorello, e <br />ci mancherebbe. Ci sono addirittura due Mazzini (Giuseppe, patriota, e Mina, <br />cantante). E non si &egrave; trovato uno strapuntino per quel gigante del pensiero <br />(anche se non di statura)?</font></div>
<font size="2"><br style="font-family: Arial;" /></font>
<div style="font-family: Arial;"><font size="2">Nessuno pu&ograve; vantare una storia di successo cos&igrave; <br />fulminante e, a suo modo, romantica. La cavalcata inarrestabile di un <br />imprenditore innovativo - un uomo del fare - che in un momento difficile della <br />storia patria decide di lasciare la sua azienda per scendere in campo. Un po&acute; <br />cascamorto con le donne, ammettiamolo. E abbastanza spregiudicato nelle <br />frequentazioni. Ma vitale, vivaddio! Lavoratore instancabile, capace di <br />conservare il potere nonostante l&acute;ostilit&agrave; di una nomenclatura ancorata ai <br />propri privilegi e malgrado i rapporti non facili con il capo dello Stato. Qual <br />&egrave; la causa di questa discriminazione inconcepibile? Forse la sua provenienza dal <br />Nord produttivo e operoso, di cui pu&ograve; considerarsi a buon diritto il campione? O <br />la sua appartenenza al centrodestra, mentre la Rai - si sa - &egrave; in mano ai <br />comunisti?</font></div>
<font size="2"><br style="font-family: Arial;" /></font>
<div style="font-family: Arial;"><font size="2">Scusate lo sfogo, ma &egrave; davvero una vergogna che <br />abbiano lasciato fuori uno come Cavour.</font></div>
<br /></pre>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=257]]></link>
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	<dc:date>2010-01-25T18:22:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Goran</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Cosa c'entra tutto questo con il rock&roll??]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-style: italic; font-weight: bold;">Ricevo da Nando Misuraca e pubblico con piacere</span>:<br /><br />Caro Goran, mi dai una mano a diffondere la raccolta firme &quot;<a href="http://www.facebook.com/pages/Quelli-diSuono-Libero/423761220295?ref=ts#/pages/Quelli-diSuono-Libero/423761220295?ref=ts">SUONO LIBERO</a>&quot; Vogliamo fare una petizione alla federconsumatori per denunciare gli innesimi torti subiti da noi indipendenti in seguito a &quot;Sanremo nuova generazione&quot;.  <br />Se leggi il corpo del messaggio che ti ho postato in bacheca puoi capire a cosa mi riferisco.  Spero sarai dei nostri, probabilmente non cambieranno le cose, ma certamente daremo fastidio a questo sistema che mette un ex autista alla direzione artistica della massima competizione canora della Tv di Stato !!! <br /> un abbraccio intanto,<br /><br /><br /> <span style="font-style: italic;">Sono con te ovviamente, e penso che qualunqua azione serva, se non altro a stare dalla parte della ragione, anche se non succeder&agrave; ovviamente nulla. <br />Ma il fatto che sia sempre stato cosi' non significa che la rete non possa cambiare le cose. <br />La musica e' una cosa troppo importante per essere lsaciatra in mano ai commercianti. <br />Chissa' se un prossimo rinascimento risorger&agrave; dalle ceneri di questo sfacelo politico e culturale. <br />Per intanto ti abbraccio forte Goran</span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=256]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=256</guid>
	<dc:date>2010-01-14T15:05:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Goran</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I banchieri? Un danno per la società. Meglio raccogliere la spazzatura]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><strong style="font-weight: bold;"><img height="NaN" width="500" src="/public/spazzino.jpg" alt="" /></strong><br /><strong style="font-weight: bold;"></strong></div>
<strong style="font-weight: bold;"><br />Il mondo del Capitale &egrave; il mondo della contraddizione che nessun moralista potr&agrave; riformare. Vale pi&ugrave; un addetto alle pulizie che un banchiere.</strong><span style="font-weight: bold;"> E' la conclusione della ricerca elaborata dalla New economics foundation (Nef), un gruppo di 50 economisti. </span>
<p style="font-weight: bold;"><strong>Il Nef ha calcolato il valore economico di sei diversi lavori, tre pagati molto bene e tre molto poco. Un'ora di lavoro di addetto alle pulizie in ospedale, ad esempio, crea dieci sterline di profitto per ogni sterlina di salario</strong>. Al contrario, per ogni sterlina guadagnata da un banchiere, ce ne sono sette perdute dalla comunit&agrave;. E inoltre&nbsp;i banchieri sono i responsabili di campagne che creano insoddisfazione, infelicit&agrave; e istigano al consumismo sfrenato. </p>
<p style="font-weight: bold;"><strong>Un altro esempio &egrave; quello della comparazione tra un operatore ecologico e un fiscalista.</strong> Il primo contribuisce con il suo lavoro alla salute dell'ambiente grazie al riciclo delle immondizie, il secondo danneggia la societ&agrave; perch&eacute; studia in che modo far versare ai contribuenti meno tasse. La ricerca, infine, smonta anche il mito della grande operosit&agrave; di chi ha lavori ben retribuiti e di grande prestigio: chi guadagna di pi&ugrave;, conclude il Nef, non lavora pi&ugrave; duramente di chi &egrave; pagato poco. </p>
<!-- google_ad_section_end -->]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=255]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?id=255</guid>
	<dc:date>2010-01-07T15:29:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Goran</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>