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	<title>Il Blog di Goran Kuzminac</title>
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		<name>Il Blog di Goran Kuzminac</name>
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		<title><![CDATA[Lettera ad Adriano Celentano]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA["Caro Adriano,

sono Tony Pagliuca ex componente delle Orme; dal 1° Gennaio mi &egrave; stata tolto il fondo solidariet&agrave; dei soci Siae, un mensile di 615 euro che era il mio unico sostegno economico sicuro, e non so come andr&ograve; avanti con moglie, insegnante precaria, e due figli che studiano, mutuo prima casa ecc. Ma ora non protesto perch&eacute; mi sento ancora libero e al fianco di tutti coloro che cercano un posto di lavoro onesto, e perch&eacute; ho fiducia nel futuro e confido nell’operato del presidente del consiglio Mario Monti, che mi sembra una persona per bene. Ho pagato ancora a malincuore il canone Rai e mi permetto di dirti che se quest’anno vai a Sanremo cerca di rimanere nel tuo campo, quello che ti ha dato il successo e cio&egrave; il canto, canta le tue belle canzoni partecipando magari anche tu alla gara. E se invece sentirai il prorompente bisogno di monologare allora raccontala giusta. Racconta che la cultura deve tornare a circolare libera nei suoi spazi e non deve essere mai pi&ugrave; in mano alla casta della canzone. Racconta che ci&ograve; che si sente in radio e si vede in tv non &egrave; il meglio di ci&ograve; che la nostra bella Italia produce. Perch&eacute; gran parte delle programmazioni sono al soldo delle case discografiche e dei grandi management S.p.a. Racconta che nel nostro paese ci sono tanti giovani talenti che non trovano mai spazio e se lo trovano sono spremuti e gettati come limoni. Racconta, se permetti, che il sottoscritto, pur avendo scritto delle pagine di musica rock progressive riconosciute in tutto il mondo, per partecipare in gara a Sanremo con il suo gruppo ha dovuto pagare 50 milioni di lire per “ il parrucchiere” mentre tanti altri concorrenti privilegiati non solo non hanno pagato niente ma sono stati loro pagati fior di quattrini per la loro prestazione. Racconta che tanti altri musicisti come il sottoscritto hanno cercato, rinunciando a facili guadagni, di elevarsi all’altezze dei grandi della musica producendo, in proprio, lavori di pregio che non si sentiranno in Rai e non si vedranno in TV a causa dei conduttori corrotti, e se le loro opere non saranno conosciute non potranno di conseguenza fare il loro lavoro e cio&egrave; i concerti. E se condurrai pi&ugrave; di una serata, chiedi che Sanremo sia un concorso di giovani che studiano la musica e non il cimitero degli elefanti. Chiedi infine di bonificare l’ambiente dagli spacciatori di droga, dai giornalisti corrotti ai manager evasori e infine ascolta la mia preghiera… non duettare con Madonna ( il solo nome dovrebbe farti allontanare) e chiedi per Sanremo la benedizione di Benedetto XVI il papa ama la musica, l’Italia e vuole bene a tutti gli artisti."]]></content>
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		<title><![CDATA[Scusa: e le canzoni??]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="/public/ariston_G.jpg" alt="" /></div>
<br />Come ogni anno sto seguendo l'evolversi della<span style="font-weight: bold;"> &quot;Saga&quot; di S.Remo. </span><br />Come ogni anno ho mandato una canzone tra le piu' belle che sto scrivendo per il nuovo Cd.<br />Come ogni anno non ci ho capito nulla, ne' del regolamento ne' delle modalit&agrave; per partecipare.<br />Sembra.. e dico: &quot;sembra&quot;, che quest'anno per partecipare bisogna avere con se' un ospite straniero. <br />Piu' l'ospite &egrave; famoso ed internazionalmente riconosciuto, piu' sono le probabilit&agrave; di venire accettati.<br />L'ospite non canter&agrave; in duetto o suoner&agrave; con il partecipante, ma dovr&agrave; cantare una canzone Italiana riconosciuta come &quot;Famosa&quot; nel mondo.<br />Le spese di alloggio, ufficio stampa (scelto dall'organizzazione), cachet dell'ospite, e ammennicoli vari, &egrave; a carico del partecipante.<br />Ovviamente il tutto &egrave; ad insindacabile giudizio dell'organizzazione.<br />Delle canzoni in gara non si fa cenno da nessuna parte.<br />Allora ho pensato per assurdo:<br />Convinco <span style="font-weight: bold;">Bono Vox</span> a seguirmi sulla riviera ligure. Lo convinco a cantare un famosissimo brano dei Pooh, gli pago la suite reale, e gli do anche un piccolo compenso di cinquecentomila Euro, e poi mi presento in gara con una versione Rock di <span style="font-weight: bold;">&quot;La Marianna la va in campagna&quot;</span>...<br />Potrebbe funzionare secondo voi???]]></content>
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		<title><![CDATA[Finale del festival "Madame Guitar" 2011]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="text-align: center;"><iframe width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/8hsCDD_y57c"></iframe></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Come catturare una scimmia...]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<br class="clearL" />
<div style="text-align: center;"> 			 			<br /><img src="/public/scimmia.jpg" alt="" />			 			 				</div>
<p style="font-family: Arial;"><span style="font-size: medium;"><em>&ldquo;Da  qualche parte nei tropici le scimmie vengono catturate in questo modo:  si lega strettamente al suolo una calabaza (zucca oblunga svuotata e  lavorata in modo da servire come boccale) e vi si mette dentro un frutto  di cui le scimmie sono particolarmente golose. L&rsquo;apertura della  calabaza &egrave; larga esattamente quanto basta perch&eacute; la scimmia possa  raggiungerne l&rsquo;interno. Ma quando ha preso il frutto, non pu&ograve; pi&ugrave;  ritirare attraverso l&rsquo;apertura la sua mano con il frutto. Per essere di  nuovo libera basterebbe che lasciasse andare l&rsquo;esca e tirasse fuori la  mano; ma la sua avidit&agrave; non glielo permette. Cos&igrave; diventa </em><em><strong>prigioniera di se stessa</strong></em><em> perch&eacute;, mentre lei &egrave; incapace di lasciare il bottino e di scappare, arrivano i cacciatori e le gettano sopra una rete&rdquo;</em><span class="Apple-style-span"> (Watzlawick, Il linguaggio del cambiamento)</span></span></p>
<p style="font-family: Arial;"><span style="font-size: medium;"><span class="Apple-style-span">Non molto diversi dai nostri politici attaccati alla poltrona...<br /></span></span></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Tasse, Balzelli &amp; Accise]]></title>
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		<created>2011-11-02T17:36:28+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img alt="" src="/public/cara_benzina.jpg" /><br /></div>
<br />Lo sappiamo gia'. Una volta messa una tassa sulla benzina, non verr&agrave; mai piu' tolta! <br />Paghiamo ancora il terremoto del Belice, il disastro del Vajont, La guerra in Abissinia, e da qualche mese a questa parte, anche il contributo per la cultura e per i beni culturali (Pompei).<br />Nonostante le decine di milioni di euro raccolti, i muri di Pompei crollano ad ogni pioggia. <br />Non &egrave; stato fatto nulla. <br />Ora dopo l'alluvione in Liguria, i carburanti aumentano ulteriormente con la scusa di aiutare i paesi colpiti. Credete veramente che arriver&agrave; un solo euro a chi ha perso tutto?? <br />Be' se ci credete, sono sicuro che avete fede anche nelle propriet&agrave; taumaturgiche di Wanna Marchi, ed in quelle del Mago Otelma.]]></content>
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		<title><![CDATA[Le parole di Scilipoti sul condono]]></title>
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		<created>2011-10-11T18:55:18+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><img src="/public/Scilipoti.jpg" alt="" /></span><br /><span style="font-weight: bold;"></span></div>
<span style="font-weight: bold;">Questo &egrave; il comunicato stampa di Scilipoti, riguardo il suo parere sul condono..</span><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Parlo diverse lingue, e ne capisco a senso molte altre.. ma sinceramente qui ho dei grossi problemi.</span><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Ovviamente prendo atto della mia pochezza rispetto al lessico e specialmente alla morale di cotanto parlamentare..</span><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Pero' se permettete me la rido di cuore.</span><br style="font-weight: bold;" /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Ecco il testo:</span><br />&laquo;L'insensibilit&agrave; di Chi pensasse con aprioristici veti di impedire soluzioni utili, reali, definitive ed attese a dimostrare esclusivamente la insopportabile distanza e la tracotante diffidenza che, purtroppo, insistono tra detentori del potere e rappresentanti dello Stato esclusivamente formale e cittadini comuni facenti parte unicamente dello Stato reale, &egrave; a terribilmente dimostrare quanto si pensi di poter calpestare utilit&agrave; sicure, vantaggi pratici ed attese popolari indilazionabili, coniugando la sussistenza di farraginose, non pi&ugrave; tollerabili ed insuperate, sterili pendenze, peraltro costose ed assolutamente carenti di vantaggiosi riscontri, con soluzioni di immediatezza e ovvia utilit&agrave;. Con ci&ograve; &egrave; a significarsi quanto l&rsquo;essere pateticamente teoretici congiunga e faccia attanagliare il bieco conservatorismo di facciata, privo di efficacia e latitante di praticit&agrave;, concretezza e sensibilit&agrave; alle contrastanti esigenze sia di taglio economico e finanziario statuali, come anche alle attese pi&ugrave; sentite di milioni di cittadini indebitati e lacerati nella propria individualit&agrave; personale e familiare&raquo;.  Luned&igrave;, 10 Ottobre 2011]]></content>
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		<title><![CDATA[Lo "Storico&Introvabile" Q Concert]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Ci sono voluti trent'anni esatti. Dalle teche nascoste della Rai, mi &egrave; arrivato un regalo inaspettato. Non so per quali vie traverse, ma a Tricesimo, Udine, durante il festival di chitarre acustiche:&quot;Madame Guitar&quot;, mi si avvicina gentilmente uno spettatore, e si fa riconoscere come il batterista del Q concert con Ron e Graziani... Baci, abbracci e questo regalo...<br />La cosa inaspettata, &egrave; stata Youtube.<br />Normalmente non fa postare video piu' lunghi di 15 minuti. Invece questo, che &egrave; lungo un'ora e 15, se l'&egrave; digerito e pubblicato senza fare nessuna storia.<br />Probabilmente anche il canale video di Google &egrave; un nostalgico.<br />Buona visione, e buoni vecchi ricordi.. Io avevo 28 anni, accidenti!!! <img src="/dblog/template/standard/gfx/smile_sorriso.gif" alt=": - )" /><br /> <br /> <iframe width="420" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/uZrxkL8ov30"></iframe>]]></content>
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		<title><![CDATA[Addio a Steve Jobs]]></title>
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		<created>2011-10-06T18:38:24+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><font size="4"><em style="font-weight: bold; font-family: Tahoma;">Discorso ai neolaureati della Stanford University, il 12 giugno 2005:</em></font><br />&quot;&Egrave;  per me un onore essere qui con voi, oggi, alle vostre lauree in una  delle migliori universit&agrave; del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi,  per essere onesto, questa &egrave; l&rsquo;esperienza pi&ugrave; vicina ad una laurea che mi  sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita.  Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.<br /><br /><span id="*lrs1*"><strong>La prima storia: unire i puntini</strong></span> <br />Lasciai  il Reed College dopo il primo semestre, ma continuai a frequentare in  maniera ufficiosa per circa 18 mesi prima di abbandonare  definitivamente. Perch&eacute; mollai?<span style="display: block;" id="_lrs1_"><br />Tutto  cominci&ograve; prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane  studentessa di college non sposata e decise di darmi in adozione.  Credeva fortemente che avrei dovuto essere cresciuto da persone laureate  e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare alla  nascita da un avvocato e da sua moglie. Quando arrivai al mando, per&ograve;,  loro decisero all&rsquo;ultimo minuto che preferivano una bambina. Cos&igrave; i miei  genitori, che erano in lista d&rsquo;attesa, ricevettero una chiamata nel bel  mezzo della notte: &ldquo;<em>C&rsquo;&egrave; un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete?</em>&rdquo;. Loro risposero: &ldquo;<em>Certamente</em>&rdquo;.  Solo dopo, mia madre biologica scopr&igrave; che mia madre non si era mai  laureata e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiut&ograve; di  firmare le ultime carte per l&rsquo;adozione. Accett&ograve; di farlo mesi dopo, solo  quando i miei genitori promisero formalmente che un giorno io sarei  andato al college.<br /><br />Diciassette anni dopo andai al college. Ma  ingenuamente ne scelsi uno costoso tanto quanto Stanford e tutti i  risparmi dei miei genitori finirono nelle tasse universitarie. Dopo sei  mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunit&agrave;. Non avevo idea di  quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il  college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero l&agrave;, a spendere tutti quei  soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando una vita  intera. Cos&igrave; decisi di mollare e avere fiducia che tutto si sarebbe  risolto nel migliore dei modi. Era piuttosto spaventoso all&rsquo;epoca, ma  guardandomi indietro &egrave; stata una delle migliori decisioni che abbia mai  preso. Nell&rsquo;attimo stesso in cui abbandonai il college, smisi di seguire  i corsi che non mi entusiasmavano e cominciai invece a frequentare  quelli che trovavo pi&ugrave; interessanti.<br /><br />Non fu tutto rose e fiori.  Non avevo pi&ugrave; una camera nel dormitorio ed ero costretto a dormire sul  pavimento delle camere dei miei amici. Riportavo al negozio le bottiglie  di Coca Cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter  comprare da mangiare. E tutte le domeniche camminavo per sette miglia  attraverso la citt&agrave; per avere finalmente l&rsquo;unico buon pasto della  settimana all&rsquo;Hare Krishna. Adoravo tutto questo. E quello che trovai  seguendo la mia curiosit&agrave; e la mia intuizione risult&ograve;, solo dopo, essere  senza prezzo.<br /><br />Vi faccio subito un esempio. Il Reed College  all&rsquo;epoca offriva probabilmente la migliore formazione del Paese in  calligrafia. In tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni  cartello era scritto a mano con grafie bellissime. Dato che avevo  mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito il corso di  calligrafia per imparare a scrivere cos&igrave;. Fu l&igrave; che imparai i caratteri  serif e sans serif, la differenza tra gli spazi che dividono le  differenti combinazioni di lettere, quello che rende eccezionale  un&rsquo;eccezionale stampa tipografica. Era bello, storico, artistico e  raffinato in un modo che la scienza non &egrave; in grado di offrire e io ne  ero completamente affascinato.<br /><br />Nessuna di queste cose per&ograve; aveva  alcuna speranza di trovare un&rsquo;applicazione pratica nella mia vita. Ma  dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh,  tutto quello che avevo imparato mi torn&ograve; utile. E lo utilizzammo tutto  per il Mac. E&rsquo; stato il primo computer dotato di una bellissima  tipografia. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi mai  partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai  avuto caratteri tipografici differenti o font spaziati in maniera  proporzionale. E dato che Windows ha copiato Mac, &egrave; probabile che non ci  sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacit&agrave;. Se non  avessi mollato il college, non avrei mai frequentato quel corso di  calligrafia e i personal computer potrebbero non avere quelle stupende  capacit&agrave; tipografiche che ora hanno. Chiaramente, quando ero al college,  era impossibile unire i puntini guardando al futuro. Ma &egrave; diventato  molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardarmi  indietro.<br /><br />Di nuovo, non &egrave; possibile unire i puntini guardando  avanti; potete solo unirli guardandovi indietro. Dovete aver fiducia  che, in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete  credere in qualcosa &ndash; il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma,  qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi  e ha sempre fatto la differenza nella mia vita.</span><br /><br /><span id="*lrs2*"><strong>Seconda storia: l&rsquo;amore e la perdita</strong></span> <span id="lasettimanaskip" /><br />Io  sono stato fortunato: ho trovato molto presto quello che amo fare. Io e  Woz fondammo la Apple nel garage della casa dei miei genitori quando  avevo appena 20 anni. Lavorammo duramente e in 10 anni Apple, da  quell&rsquo;azienda fatta di noi due e un garage, si &egrave; trasformata in una  compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti.  L&rsquo;anno prima realizzavamo la nostra migliore creazione &ndash; il Macintosh &ndash; e  io compivo 30 anni. L&rsquo;anno seguente fui licenziato. <span style="display: block;" id="_lrs2_"><br />Come  si fa ad essere licenziati dall&rsquo;azienda che tu stesso hai creato?  Facile: quando Apple divenne pi&ugrave; grande, assunsi qualcuno che ritenevo  avesse molto talento e capacit&agrave; per guidare l&rsquo;azienda insieme a me e per  il primo anno le cose andarono molto bene. Ma poi le nostre visioni del  futuro cominciarono a divergere e alla fine arrivammo ad uno scontro.  Quando questo successe, la commissione dei direttori si schier&ograve; dalla  sua parte. Quindi, a 30 anni, io ero fuori. E in maniera piuttosto  plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta  era perso e io devastato.<br /><br />Per alcuni mesi non seppi  assolutamente che cosa fare. Mi sentivo come se avessi tradito la  generazione di imprenditori prima di me &ndash; come se avessi lasciato cadere  la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob  Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto cos&igrave; malamente. Fu  talmente un fallimento pubblico che presi anche in considerazione  l&rsquo;ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente  cominci&ograve; a crescere in me: amavo ancora quello che avevo fatto. Ci&ograve; che  era successo alla Apple non aveva cambiato di un bit questo amore. Ero  stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di  ricominciare da capo.<br /><br />Non me ne resi conto allora, ma essere  licenziato dalla Apple era stata la miglior cosa che mi potesse  capitare. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla  leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza pi&ugrave; certezze su  niente. Mi liber&ograve; dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei  periodi pi&ugrave; creativi della mia vita.<br /><br />Durante i cinque anni  successivi fondai un&rsquo;azienda chiamata NeXT, un&rsquo;altra azienda chiamata  Pixar e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe poi diventata  mia moglie. Pixar produsse il primo film d&rsquo;animazione digitale, Toy  Story, e adesso &egrave; lo studio di animazione pi&ugrave; famoso al mondo. In un  significativo susseguirsi di eventi, la Apple compr&ograve; NeXT, io ritornai  alla Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT &egrave; ora il cuore  dell&rsquo;attuale rinascita di Apple. E io e Laureen abbiamo una meravigliosa  famiglia.<br /><br />Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe  successo se non fossi stato licenziato dalla Apple. Fu una medicina  molto amara, ma credo che il paziente ne avesse bisogno. Qualche volta  la vita ci colpisce come un mattone in testa. Ma non perdete la fede.  Sono convinto che l&rsquo;unica cosa che mi trattenne dal mollare tutto sia  stato l&rsquo;amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quello che amate. E  questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il  vostro lavoro riempir&agrave; una buona parte della vostra vita e l&rsquo;unico modo  per essere realmente soddisfatti &egrave; fare quello che riterrete un buon  lavoro. E l&rsquo;unico modo per fare un buon lavoro &egrave; amare quello che fate.  Se ancora non l&rsquo;avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi.  Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E,  come in tutte le grandi storie, diventer&agrave; sempre pi&ugrave; bello con il  passare degli anni. Perci&ograve; continuate a cercare finch&eacute; non lo avrete  trovato. Non vi accontentate.</span><br /><br /><span id="*lrs3*"><strong>La terza storia: la morte</strong></span> <span id="lasettimanaskip" /><br />Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava pi&ugrave; o meno cos&igrave;: &ldquo;<em>Se vivrai ogni giorno come se fosse l&rsquo;ultimo, sicuramente una volta avrai ragione</em>&rdquo;. Mi colp&igrave; molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: &ldquo;<em>Se oggi fosse l&rsquo;ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?</em>&rdquo;. E ogni qualvolta la risposta era &ldquo;<em>no</em>&rdquo; per troppi giorni di fila, capivo che c&rsquo;era qualcosa che doveva essere cambiato.<span style="display: block;" id="_lrs3_"><br />Ricordarmi  che morir&ograve; presto &egrave; il pi&ugrave; importante strumento che io abbia mai  trovato per fare le grandi scelte della mia vita. Perch&eacute; quasi tutte le  cose &ndash; tutte le aspettative di eternit&agrave;, tutto l&rsquo;orgoglio, tutte le  paure di imbarazzi o fallimenti &ndash; svaniscono di fronte all&rsquo;idea della  morte, lasciando solo quello che c&rsquo;&egrave; di realmente importante. Ricordarsi  che dobbiamo morire &egrave; il modo migliore per non cadere nella trappola di  pensare che abbiamo qualcosa da perdere. Siete gi&agrave; nudi. Non c&rsquo;&egrave;  ragione per non seguire il vostro cuore.<br /><br />Circa un anno fa mi fu  diagnosticato un cancro. Alle sette e mezzo del mattino feci la  scansione che mostrava chiaramente un tumore al pancreas. Non sapevo  neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava  di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che avrei  avuto si e no 3 mesi di vita. Mi dissero di andare a casa e sistemare le  mie faccende (che &egrave; il codice dei dottori per dirti di prepararti a  morire). Questo significa che dovevo prepararmi a dire ai miei figli, in  pochi mesi, tutto quello che pensavo di avere ancora una vita per dire.  Significa che dovevo essere sicuro che tutto fosse organizzato in modo  tale che per la mia famiglia fosse il pi&ugrave; semplice possibile. Significa  che dovevo dire i miei &ldquo;<em>addii</em>&rdquo;.<br /><br />Vissi con il responso di  quella diagnosi per tutto il giorno. Quella sera mi fecero una biopsia,  in cui ti infilano un endoscopio gi&ugrave; per la gola, attraverso lo stomaco  fino all&rsquo;intestino per inserire un ago nel pancreas e prelevare alcune  cellule del tumore. Io ero sotto anestesia, ma mia moglie &ndash; che era l&igrave; &ndash;  mi raccont&ograve; che quando i medici videro le cellule al microscopio  iniziarono a piangere, perch&eacute; avevano appena scoperto che avevo una  forma di cancro molto rara e curabile con un intervento chirurgico. Mi  sottoposi all&rsquo;intervento chirurgico e adesso sto bene.<br /><br />Quella fu  la volta in cui mi avvicinai di pi&ugrave; alla morte e spero che, per qualche  decennio, sia anche l&rsquo;ultima. Essendoci passato, posso parlarvi adesso  con un po&rsquo; pi&ugrave; di certezza di quando la morte fosse per me solo un  concetto astratto.<br /><br />Nessuno vuole morire. Anche le persone che  vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. Ma comunque  la morte &egrave; la meta che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli &egrave; mai  sfuggito. Ed &egrave; come deve essere, perch&eacute; molto probabilmente la morte &egrave;  la pi&ugrave; grande invenzione della vita. E&rsquo; l&rsquo;agente di cambiamento della  vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Ora, il nuovo siete  voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio  e sarete spazzati via. Mi dispiace essere cos&igrave; drammatico, ma &egrave; la pura  verit&agrave;.<br /><br />Il vostro tempo &egrave; limitato, per cui non lo sprecate  vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi,  seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il  rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa  pi&ugrave; importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e le  vostre intuizioni. In qualche modo loro sanno che cosa volete veramente.  Tutto il resto &egrave; secondario.<br /><br />Quando ero ragazzo esisteva una  meravigliosa rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, che era  una delle bibbie della mia generazione. Fu creata da Stewart Brand non  molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci mise dentro tutto il  suo tocco poetico. Era la fine degli anni Sessanta, prima dei personal  computer e dell&rsquo;editoria elettronica, quindi la rivista era interamente  creata con macchine da scrivere, forbici e polaroid. Era una specie di  Google in versione cartacea, 35 anni prima che Google fosse inventato:  era idealistica, traboccante di strumenti chiari e concetti  meravigliosi.<br /><br />Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di  The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro  percorso, pubblicarono il numero finale. Era pi&ugrave; o meno la met&agrave; degli  anni Settanta e io avevo la vostra et&agrave;. Nell&rsquo;ultima pagina di questo  numero c&rsquo;era una fotografia di una strada di campagna al mattino presto,  quel tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l&rsquo;autostop se siete  abbastanza avventurosi. Sotto la foto erano scritte queste parole: &ldquo;<em>Stay Hungry. Stay Foolish</em>&rdquo;,  siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay  Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E  adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi.  Stay Hungry. Stay Foolish. Grazie a tutti.</span>&quot; <em>Steve Jobs</em></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Ci guadagnano i soliti noti]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[I sacrifici. Questa &egrave; la parola d'ordine dell'estate 2011. <br />Tutti sono d'accordo sul fatto che, per non fallire, i sacrifici sono necessari. Nessuno dei dichiaranti per&ograve; &egrave; disposto a farli. Preferisce che siano gli altri a dare il buon esempio. <br />I cittadini non abbienti, diciamo pure quasi indigenti, hanno gi&agrave; capito che il cerino rimarr&agrave; in mano a loro. Sono abituati da tempo alle vessazioni di questo Stato post feudale.<br />&nbsp;Hanno le tasse pi&ugrave; alte d'Europa, gli stipendi pi&ugrave; bassi, tagli decennali ai servizi sociali, a iniziare dalla salute e dalla scuola, e la cancellazione di fatto della pensione. <br />Lo Stato &egrave; diventato un pozzo senza fondo che non ti restituisce pi&ugrave; neppure l'eco. <br />Ora si parla di privatizzazioni, di mettere all'asta i beni pubblici, le aziende dello Stato, dall'ENI all'Enel, per fare cassa. <br />E' una spoliazione fatta senza il consenso dei cittadini che ne sono i legittimi proprietari. Nessun bene dello Stato va venduto, &egrave; anzi vero il contrario per avere una possibilit&agrave; di sviluppo. Cedere sovranit&agrave; su aziende chiave per il Paese vuol dire abdicare a qualunque ruolo internazionale, come &egrave; avvenuto per la sciagurata cessione a debito di Telecom Italia, che era allora il motore dell'innovazione del Paese, da parte di D'Alema, il merchant banker di Gallipoli. <br />I sacrifici? Partiamo dai concessionari, da coloro che usano beni pubblici in concessione per farci una montagna di soldi. Per brevit&agrave; ne cito soltanto due, ma sono molti di pi&ugrave;: Benetton e Berlusconi. <br />Benetton ha la concessione di alcuni rami delle autostrade italiane attraverso Atlantia Spa, societ&agrave; quotata in borsa. Nel 2010 ha realizzato 3,750 miliardi di euro di ricavi con 701 milioni di euro di utili di esercizio. Chiunque paghi il biglietto autostradale sa di quanto siano aumentati i pedaggi negli ultimi anni. Atlantia non &egrave; la sola ad avere in concessione autostrade gi&agrave; strapagate dalle nostre tasse, da quelle dei nostri padri e nonni. La domanda da porsi &egrave; semplice: &quot;Perch&eacute; delle societ&agrave; private devono beneficiare di beni dello Stato?&quot;. In alcuni Paesi europei le autostrade sono gratuite, in quanto il loro costo &egrave; gi&agrave; stato pagato dai cittadini. <br />Si vuole delegare Atlantia come gestore? Lo si faccia per i soli costi di manutenzione con gare d'appalto. Lo Stato vuole incassare i proventi autostradali per ridurre il debito? Lo faccia! Vuole rendere gratuito il pedaggio, come sarebbe corretto, per diminuire i costi di trasporto che ricadono su imprese e cittadini? Lo faccia. Ma quello che non pu&ograve; fare &egrave; arricchire dei privati con beni pubblici. <br />Veniamo a Berlusconi, l'imprendit&ugrave;r. Il tizio che oggi chiede &quot;sacrifici&quot; al Paese paga solo l'uno per cento del fatturato della sua azienda per la concessione governativa di tre frequenze nazionali. La gratifica ad vitam la deve al sempiterno D'Alema, che come primo ministro fece approvare la legge 488 del 1999, (pagina 32, articolo 27, comma 9). Credo che sia corretto, in tempi di sacrifici, rivedere la legge e portare l'un per cento del concessionario Berlusconi almeno al 30% (e mi tengo basso) oppure mettere all'asta le frequenze. Cari concessionari, la festa &egrave; finita. Prima di chiedere a un qualunque cittadino un solo euro in pi&ugrave;, lo Stato deve riprendersi e farsi remunerare ci&ograve; che &egrave; suo.<br /><br />&quot;Dal Blog di Beppe Grillo&quot;]]></content>
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		<title><![CDATA[Ferie??]]></title>
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		<created>2011-08-06T10:01:47+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="/public/parlamentare.jpg" alt="" /><br /><br />
<div style="text-align: left;">Il fatto &egrave; che in Belgio sono senza governo da mesi, e si stanno accorgendo, che i comuni e le piccole istituzioni, funzionano ugualmente e molto meglio... Pensate se anche gli Italiani si accorgessero di avere un governo di incapaci , ignoranti e spocchiosi, e li tenesse tutti in ferie indefinitamente....</div>
</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Una bella "parabola"]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola, prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf. Dopo chiede agli studenti se il barattolo &egrave; pieno. Gli studenti sono d’accordo e dicono d...i si. Allora il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo &egrave; pieno e loro rispondono di nuovo di si. Il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo. Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo &egrave; pieno. Anche questa volta gli studenti rispondono con un si unanime. Il professore velocemente aggiunge due tazze di caff&eacute; al contenuto del barattolo ed effettivamente riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia. Allora gli studenti si mettono a ridere. Quando la risata finisce il professore dice: “Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita…Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l’amore, le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restassero solo quelle, le nostre vite sarebbero ancora piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina, ecc. La sabbia &egrave; tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro n&eacute; per le palle da golf. La stessa cosa succede con la vita. Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti. Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicit&agrave;: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito. Ci sar&agrave; sempre tempo per pulire casa, per tagliare le erbacce, per riparare le piccole cose… Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente ti importano. Stabilisci le tue priorit&agrave;: il resto &egrave; solo sabbia”. Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenti il caff&egrave;. Il professore sorride e dice: “Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E’ solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la vostra vita, c’&egrave; sempre posto per un paio di tazze di caff&eacute; con un amico!”.]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?articolo=23"/>
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		<title><![CDATA[capire i PAROLONI dell'economia]]></title>
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		<created>2011-07-12T05:11:26+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p class="fleft w620 f30 grazie grigiotitolo"> 		Spread, Rating e short selling<br />Le parole chiave per capire la crisi      </p>
<div class="w300 fleft"><img style="margin:0 20px 10px 0;" class="fleft" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2011/07/borsa_pp_1171.jpg" alt="" /></div>
Di seguito un glossario dei termini pi&ugrave; utilizzati per capire l&rsquo;attacco della speculazione contro l&rsquo;euro:<br /><br /> <strong>BTP-BUND</strong> &ndash; Sono titoli di Stato pluriennali italiani  (Btp, buoni del tesoro poliennali) e tedeschi (Bund). Con le loro  emissioni i due stati si finanziano sui mercati. Il loro rendimento, che  viene fissato con un&rsquo;asta, &egrave; un indice della salute finanziaria e della  credibilit&agrave; dei due paesi. Questa mattina sul mercato secondario il Btp  decennale ha raggiunto il massimo spread (vedi voce) con i Bund  tedeschi: questo significa non solo che per l&rsquo;Italia diventa pi&ugrave; caro  ripagare il debito pubblico (vicino al 120% del Pil), ma anche che le  previsioni dei mercati sulla salute finanziaria del paese sono negative.<br /><br /> <strong>SPREAD</strong> &ndash; E&rsquo; una misura del rischio di insolvenza  associato a un titolo di stato e, di conseguenza, della salute  finanziaria di un Paese. Tecnicamente &egrave; il differenziale, valutato dal  mercato, tra il rendimento di quel titolo e il rendimento di un titolo  corrispondente di uno Stato considerato privo di rischio, come la  Germania. Questa mattina lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi  a 10 anni ha superato i 280 punti. E&rsquo; un record dall&rsquo;introduzione  dell&rsquo;euro e indica un aumento del costo per l&rsquo;Italia di finanziarsi sui  mercati. Nuovi picchi hanno raggiunto anche gli spread di Portogallo  (1.048 punti) e Irlanda  (1.019 punti), ma anche la Francia (62,3 punti)  &egrave; al massimo livello da marzo 2009.<br /><br /> <strong>RATING</strong> &ndash; Le agenzie di rating sono societ&agrave; private  indipendenti che valutano il rischio associato a un titolo o a chi lo  emette, sia un ente privato o pubblico, come uno Stato. Il loro giudizio  &egrave; sintetizzato nel rating, un punteggio (espresso in lettere e cifre)  che rappresenta la capacit&agrave; dell&rsquo;emittente di far fronte ai propri  impegni e ha un enorme impatto sulle decisioni degli investitori. Le  principali agenzie di rating &ndash; Standard &amp; Poor&rsquo;s, Moody&rsquo;s e Fitch &ndash;  sono oggetto di forti critiche per il loro ruolo nella crisi. L&rsquo;Unione  europea e l&rsquo;Fsb sono al lavoro a una riforma per limitare la loro  influenza sui mercati.<br /><br /> <strong>SOSPENSIONE TITOLI</strong> &ndash; Per evitare turbolenze eccessive  sui mercati, al variare dei prezzi di un titolo oltre una certa soglia  (che per le azioni &egrave; del 10%) le negoziazioni su quel titolo vengono  automaticamente sospese. La sospensione pu&ograve; avvenire anche su decisione  discrezionale della Consob. Alla sospensione segue un&rsquo;asta di volatilit&agrave;  per fissare un nuovo prezzo. Per esempio, questa mattina le azioni  della Cir sono state sospese per eccesso di ribasso. In seguito all&rsquo;asta  di volatilit&agrave; sono state riammesse agli scambi.<br /><br /> <strong>VENDITE ALLO SCOPERTO</strong> &ndash; Le vendite allo scoperto (o  &lsquo;short selling&rsquo;) sono operazioni che sfruttano la possibilit&agrave;, prevista  sui mercati finanziari, di vendere titoli senza averne l&rsquo;effettivo  possesso e di acquistarli solo in seguito per consegnarli alla  controparte. Di solito sono legate ad attese &ndash; o a speculazioni &ndash; su un  prezzo in calo e possono rappresentare un &lsquo;pericolo&rsquo; e una fonte di  ulteriore instabilit&agrave; dei mercati, se effettuate da grandi investitori  come gli hedge fund. Per questo ieri la Consob ha imposto un obbligo di  comunicazione per le vendite allo scoperto di dimensioni importanti.  L&rsquo;obbligo scatta per le operazioni che raggiungono lo 0,2% del capitale  della societ&agrave; e, successivamente, a ogni variazione pari o superiore  allo 0,1% del capitale.<br /><br /> <strong>CDS</strong> &ndash; I Credit default swap (Cds) sono strumenti  finanziari derivati che funzionano come un&rsquo;assicurazione. Chi compra un  Cds, infatti, si impegna a pagare al venditore un premio in cambio del  rimborso, solo in caso di default, del valore dell&rsquo;obbligazione oggetto  dell&rsquo;insolvenza (di solito un titolo di Stato). Vengono quotati in  termini di spread (vedi voce) e il loro valore &egrave; una misura  dell&rsquo;affidabilit&agrave; dei titoli sottostanti (come il rating, vedi voce).  Nascono come derivati di copertura dal rischio ma si sviluppano come  strumento speculativo per scommettere sul possibile fallimento di uno  Stato o di un emittente privato. Il Parlamento europeo ha approvato la  scorsa settimana una relazione in cui ha chiesto maggiori regole e pi&ugrave;  trasparenza per il mercato dei Cds.<br /><br /> <strong>DEFICIT/PIL </strong>- Il rapporto deficit/pil &egrave; una misura  fondamentale del rigore nei conti pubblici di uno Stato. E&rsquo; data dal  rapporto tra il saldo tra le entrate (principalmente il prelievo  fiscale) e le uscite (la spesa pubblica e gli interessi pagati sul  debito) di uno Stato e il suo prodotto interno lordo (Pil). All&rsquo;origine  della manovra triennale in discussione al Parlamento c&rsquo;&egrave; l&rsquo;impegno  assunto in sede europea ad azzerare il rapporto deficit-Pil nel 2014.  Per il 2011, invece, l&rsquo;Unione Europea prevede per l&rsquo;Italia un rapporto  del -4,0% (inferiore alla media dell&rsquo;Eurozona che &egrave; del -4,3%) che  convive per&ograve; con un debito pubblico pregresso pari al 120,3% del Pil e  secondo solo a quello della Grecia. I criteri fissati a Maastricht per  essere ammessi nell&rsquo;area euro prevedevano un rapporto deficit/Pil  inferiore al 3% e un debito pubblico inferiore al 60% del Pil.<br /><br /> <strong>PAREGGIO DI BILANCIO</strong> &ndash; Il pareggio di bilancio &egrave;  l&rsquo;obiettivo della manovra, da raggiungere nel 2014. Equivale a un  rapporto defict/Pil (vedi voce) pari a zero e la sua credibilit&agrave; &egrave; una  variabile fondamentale nell&rsquo;attacco speculativo di questi giorni, che  sfrutta la debolezza del Governo e del ministro dell&rsquo;Economia, Giulio  Tremonti. Il governatore della Banca d&rsquo;Italia, Mario Draghi, intervenuto  venerd&igrave; per tranquillizzare i mercati, non a caso ha definito  &ldquo;credibili il pareggio del bilancio nel 2014 e l&rsquo;avvio di una tendenza  al calo del rapporto debito/pil&rdquo;. La riduzione del rapporto deficit/Pil &egrave;  considerata l&rsquo;unico modo per ridurre lo stock del debito pubblico.]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?articolo=22"/>
		<issued>2011-07-12T05:11:26+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Ne vogliamo parlare???]]></title>
		<id>http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?articolo=21</id>
		<created>2011-07-10T14:05:41+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<h3 class="post-title entry-title"> Storie di ordinaria rivoluzione: nessuna notizia dall'Islanda? </h3>
<div class="post-header">  </div>
<p><strong>Qualcuno crede ancora che non vi sia censura al giorno d'oggi?</strong>  </p>
<p>Allora perch&egrave;, se da un lato siamo stati informati su tutto quello che sta succedendo in Egitto, dall'altro i <strong>mass-media non hanno sprecato una sola parola su ci&ograve; che sta accadendo in Islanda?</strong></p>
<p><b>Il popolo islandese &egrave; riuscito a far dimettere un governo al completo</b>; <b>sono state nazionalizzate le principali banche commerciali</b>; i cittadini hanno deciso all'unanimit&agrave; di <b>dichiarare l'insolvenza del debito</b>  che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con  l'Olanda, forti dell'inadeguatezza della loro politica finanziaria;  infine, <b>&egrave; stata creata un'assemblea popolare per riscrivere l'intera Costituzione.</b>  Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria Rivoluzione contro il  potere che aveva condotto l'Islanda verso il recente collasso economico.<br /><a name="more"></a><br />Sicuramente  vi starete chiedendo perch&egrave; questi eventi non siano stati resi pubblici  durante gli ultimi due anni. La risposta ci conduce verso un'altra  domanda, ancora pi&ugrave; mortificante: cosa accadrebbe se il resto dei  cittadini europei prendessero esempio dai &quot;concittadini&quot; islandesi?</p>
<p>Ecco brevemente la cronologia dei fatti:</p>
<p><img width="300" height="83" src="http://img32.imageshack.us/img32/7956/glitnir.jpg" alt="La Glitnir Bank viene dichiarata in bancarotta" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" /></p>
<ul>
    <li><b>2008</b>  - A Settembre viene nazionalizzata la pi&ugrave; importante banca  dell'Islanda, la Glitnir Bank. La moneta crolla e la Borsa sospende  tutte le attivit&agrave;: il paese viene dichiarato in bancarotta <a target="_blank" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/business/7641753.stm">[1].</a> </li>
    <li><img width="300" height="197" src="http://img850.imageshack.us/img850/6348/islandgeirhaarde.jpg" alt="Le dimissioni di Geir Haarde: cade il governo" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" /> </li>
    <li><b>2009</b> - A Gennaio le proteste dei cittadini di fronte al Parlamento provocano le dimissioni del Primo Ministro Geir Haarde <a target="_blank" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7851415.stm">[2]</a> e di tutto il Governo - la Alleanza Social-Democratica (<i>Samfylkingin</i>) - costringendo il Paese alle elezioni anticipate <a target="_blank" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7847317.stm">[3]</a>.  La situazione economica resta precaria. Il Parlamento propone una legge  che prevede il risanamento del debito nei confronti di Gran Bretagna e  Olanda, attraverso il pagamento di <b>3,5 MILIARDI di Euro </b>che avrebbe gravato su ogni famiglia islandese, mensilmente, per la <b>durata di 15 anni</b> e con un <b>tasso di interesse del 5,5%</b> <a target="_blank" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/8435662.stm">[4]</a>. </li>
    <li><img width="300" height="226" src="http://img38.imageshack.us/img38/6360/icelandpeople.jpg" alt="I cittadini islandesi scendono in piazza" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" /> </li>
    <li><b>2010</b> - I cittadini ritornano a occupare le piazze e chiedono a gran voce di sottoporre a Referendum il provvedimento sopracitato <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2010/mar/08/iceland-referendum-icesave-repay">[5]</a> <a target="_blank" href="http://www.icenews.is/index.php/2010/10/02/fresh-wave-of-protests-outside-icelandic-parliament/">[6]</a>. </li>
    <li><img src="http://img34.imageshack.us/img34/9782/icelandreferendum.jpg" alt="I NO al Referendum vincono col 93% dei voti" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" /> </li>
    <li><b>2011</b> - A Febbraio il Presidente Olafur Grimsson pone il veto alla ratifica della legge e annuncia il Referendum consultivo popolare <a target="_blank" href="http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-12519355">[7]</a>. Le votazioni si tengono ad Aprile ed <b>i NO alle condizioni di pagamento del debito vincono con quasi il 60% dei voti</b> (nel referendum precedente, a Marzo 2010, i NO alla &quot;proposta di rientro&quot; del governo britannico furono il 93%!) <a target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Icelandic_loan_guarantees_referendum,_2011">[8]</a>.  Nel frattempo, il Governo ha disposto le inchieste per determinare  giuridicamente le responsabilit&agrave; civili e penali della crisi. <b>Vengono emessi i primi mandati di arresto per diversi banchieri e membri dell'esecutivo</b> <a target="_blank" href="http://www.bbc.co.uk/news/business-12195573">[9]</a> <a target="_blank" href="http://www.bbc.co.uk/news/business-12688072">[10].</a> L'<i>Interpol</i> si incarica di ricercare e catturare i condannati: tutti i banchieri implicati abbandonano l'Islanda <a target="_blank" href="http://www.telegraph.co.uk/finance/financialcrisis/7716141/Interpol-hunts-former-Kaupthing-chief-Sigurdur-Einarsson.html">[11]</a>. In questo contesto di crisi, <b>viene eletta un'Assemblea per redigere una Nuova Costituzione</b>  che possa incorporare le lezioni apprese durante la crisi e che  sostituisca l'attuale Costituzione (basata sul modello di quella  Danese). Per lo scopo, ci si rivolge direttamente al <b>Popolo Sovrano</b>: vengono eletti legalmente 25 cittadini, <b>liberi da affiliazione politica</b>, tra i 522 che si sono presentati alle votazioni <a target="_blank" href="http://www.theglobaljournal.net/article/view/92/">[12]</a>. Gli unici due vincoli per la candidatura, a parte quello di essere <i>liberi</i>  dalla tessera di qualsiasi partito, erano quelli di essere maggiorenni e  di disporre delle firme di almeno 30 sostenitori. La nuova <b>Assemblea Costituzionale</b>inizia il suo lavoro in Febbraio e presenta un progetto chiamato <b><i>Magna Carta</i></b><a target="_blank" href="http://www.bestingovernment.eu/blog/2011/05/18/icelandic-citizens-revolution-example-follow/">[13]</a>  nel quale confluiscono la maggiorparte delle &quot;linee guida&quot; prodotte in  modo consensuale nel corso delle diverse assemblee popolari che hanno  avuto luogo in tutto il Paese e nei principali <i>social networks</i> <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/jun/09/iceland-crowdsourcing-constitution-facebook">[14].</a>  La Magna Carta dovr&agrave; essere sottoposta all'approvazione del Parlamento  immediatamente dopo le prossime elezioni legislative che si terranno.</li>
</ul>
<p><strong>Questa &egrave; stata, in sintesi, la breve storia della Ri-evoluzione democratica islandese.</strong> </p>
<p>Abbiamo forse sentito parlare di tutto ci&ograve; nei mezzi di comunicazione europei? </p>
<p>Abbiamo  ricevuto un qualsiasi commento su questi avvenimenti nei noiosissimi  salotti politici televisivi o nelle tribune elettorali radiofoniche? </p>
<p>Abbiamo visto nella nostra beneamata Televisione anche un solo fotogramma che raccontasse qualcuno di questi momenti? </p>
<p><strong>SINCERAMENTE NO.</strong> </p>
<p>I  cittadini islandesi sono riusciti a dare una lezione di Democrazia  Diretta e di Sovranit&agrave; Popolare e Monetaria a tutta l'Europa,  opponendosi pacificamente al Sistema ed esaltando il potere della  cittadinanza di fronte agli occhi indifferenti del mondo. </p>
<p><strong>Siamo davvero sicuri che non ci sia &quot;censura&quot; o manipolazione nei mass-media?</strong> </p>
<p>Il minimo che possiamo fare &egrave; prendere coscienza di questa romantica <i>storia di piazza</i>  e farla diventare leggenda, divulgandola tra i nostri contatti. Per  farlo possiamo usare i mezzi che pi&ugrave; ci aggradano: i &quot;nostalgici&quot;  potranno usare il telefono, gli &quot;appassionati&quot; potranno parlarne davanti  a una birra al <i>Bar dello Sport</i>o subito dopo un caff&egrave; al <i>Corso</i>. I pi&ugrave; &quot;tecnologicamente avanzati&quot; potranno fare un copia/incolla e <i>spammare</i> questo racconto <b>via e-mail</b> oppure, con un semplice <i>click</i>sui pulsanti di condivisione dei <b>Social Network</b> in fondo all'articolo, lanciare una salvifica <i>catena di Sant'Antonio</i> su <b>Facebook, Twitter, Digg o GoogleBuzz</b>.  I &quot;guru del web&quot; si sentiranno il dovere di riportare, a modo loro,  questa fantastica lezione di civilt&agrave;, montando un video su <b>YouTube</b>, <i>postando</i> un articolo ad effetto sui loro<b>blog personali</b> o iniziando un nuovo <i>thread</i> nei loro <b>forum preferiti</b>.</p>
<p>L'importante &egrave; che, finalmente, abbiamo la possibilit&agrave; di <i>bypassare</i> la manipolazione mediatica dell'informazione ed <b>abbattere  cos&igrave; il castello di carte di questa politica bipartitica, sempre pi&ugrave;  servile agli interessi economici delle banche d'affari e delle  corporazioni multinazionali e sempre pi&ugrave; lontana dal nostro Bene Comune</b>.</p>
<p>In fede,</p>
<p>il cittadino sovrano<strong> <u>Marco Pala</u></strong> (alias &quot;marcpoling&quot;) </p>
<p>&laquo;<i>Qui da Madrid &egrave; tutto, a voi studio</i>!&raquo;</p>
<p>Note: <br />[1] BBC.co.uk - <i>Iceland nationalises Glitnir bank</i>, Settembre 2008. (<a target="_blank" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/business/7641753.stm">ARTICOLO</a>)<br />[2] BBC.co.uk - <i>Crisis claims Icelandic cabinet</i>, Gennaio 2009. (<a target="_blank" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7851415.stm">ARTICOLO</a>)<br />[3] BBC.co.uk - <i>Iceland announces early election</i>, Gennaio 2009. (<a target="_blank" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7847317.stm">ARTICOLO</a>)<br />[4] BBC.co.uk - <i>Iceland approves new Icesave deal</i>, Dicembre 2009. (<a target="_blank" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/8435662.stm">ARTICOLO</a>)<br />[5] Guardian.co.uk - <i>Iceland's bizarre Icesave referendum</i>, Marzo 2010. (<a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2010/mar/08/iceland-referendum-icesave-repay">ARTICOLO</a>)<br />[6] IceNews.is - <i>Fresh wave of protests outside Icelandic parliament</i>, Ottobre 2010. (<a target="_blank" href="http://www.icenews.is/index.php/2010/10/02/fresh-wave-of-protests-outside-icelandic-parliament/">ARTICOLO</a>)<br />[7] BBC.co.uk - <i>Iceland president calls referendum on new Icesave deal</i>, Febbraio 2011. (<a target="_blank" href="http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-12519355">ARTICOLO</a>)<br />[8] en.Wikipedia - <i>Icelandic loan guarantees referendum</i>, Aprile 2011. (<a target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Icelandic_loan_guarantees_referendum,_2011">WIKI</a>)<br />[9] BBC.co.uk - <i>Landsbanki executives arrested in Iceland</i>, Gennaio 2011. (<a target="_blank" href="http://www.bbc.co.uk/news/business-12195573">ARTICOLO</a>)<br />[10] BBC.co.uk - <i>Robert and Vincent Tchenguiz arrested in Iceland probe</i>, Marzo 2011. (<a target="_blank" href="http://www.bbc.co.uk/news/business-12688072">ARTICOLO</a>)<br />[11] TheTelegraph.co.uk - <i>Interpol hunts former Kaupthing chief Sigurdur Einarsson</i>, Luglio 2011. (<a target="_blank" href="http://www.telegraph.co.uk/finance/financialcrisis/7716141/Interpol-hunts-former-Kaupthing-chief-Sigurdur-Einarsson.html">ARTICOLO</a>)<br />[12] TheGlobalJournal.net - <i>Iceland Struggles for a New Constitution</i>, Maggio 2011. (<a target="_blank" href="http://www.theglobaljournal.net/article/view/92/">ARTICOLO</a>)<br />[13] BestInGovernment.eu - <i>Is the Icelandic citizen&rsquo;s revolution an example to follow?</i>, Maggio 2011. (<a target="_blank" href="http://www.bestingovernment.eu/blog/2011/05/18/icelandic-citizens-revolution-example-follow/">ARTICOLO</a>)<br />[14] TheGuardian.co.uk - <i>Mob rule: Iceland crowdsources its next constitution</i>, Giugno 2011. (<a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/jun/09/iceland-crowdsourcing-constitution-facebook">ARTICOLO</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>da <strong><a target="_blank" href="http://marcpoling.blogspot.com/2011/06/storie-di-ordinaria-rivoluzione-nessuna.html">La coscienza di Croma lapa</a></strong></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Cerco l'Ispirazione... ]]></title>
		<id>http://www.seicorde.eu/dblog/articolo.asp?articolo=20</id>
		<created>2011-07-09T14:04:18+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="/public/ispirazione.jpg" alt="" /><br /><br />
<div style="text-align: left;">Qualche giorno fa ho &quot; subito&quot; come accade spesso, un'altra intervista telefonica. <br />Per carit&agrave; non mi sto lamentando anzi, &egrave; promozione. E vorrei aggiungere che da qualche anno a questa parte mi sto pure divertendo un sacco. <br />Gli intervistatori sono quasi sempre giovani giornalisti che conoscono poco la mia storia musicale, ed &egrave; divertente sorprenderli con aneddoti che io ho vissuto di persona mentre loro magari non erano nemmeno ancora nati. L'altro giorno mi ha chiamato un giovane giornalista musicale che oltretutto &egrave; anche un musicista. Perci&ograve; l'intervista &egrave; stata in qualche modo diversa. <br />Si parlava dell'emozione di palcoscenico, il piacere di scrivere musica, la passione per un lavoro che tale non &egrave;, ma semmai un motivo di vita. La domanda che pi&ugrave; mi ha colpito &egrave; stata quella riguardo l'ispirazione musicale. In pratica si stupiva del fatto che io dopo pi&ugrave; di trent'anni di carriera ancora scrivessi canzoni. Mi faceva notare che&nbsp; colleghi molto pi&ugrave; giovani di me si erano fermati proprio per mancanza della cosiddetta:&quot; ispirazione&quot;. In questi giorni leggo sui giornali musicali esternazioni di artisti che si sentono finiti. Non ho capito se &egrave; un trucco per far parlare di loro oppure se &egrave; proprio vero. <br />Ho cercato in qualche modo di spiegargli che per me la cosa era diversa. Non credo di esserci riuscito, anche perch&eacute; fino ad ora non ci avevo mai pensato. Poi ragionando tra me e me, come faccio spesso mentre vado in macchina, mi sono spiegato da solo attraverso un banale esempio che cosa &egrave; questa misteriosa &quot;ispirazione musicale&quot;. <br />Ho immaginato di essere un pescatore. La chitarra, lo strumento che io suono era il mio amo.Meglio suonavo e pi&ugrave; l'amo era appuntito. Intorno a me il fiume della vita che scorre continuamente con i suoi suoni, i suoi ritmi, le sue parole. Basta agganciare una frase di un discorso, o una lontana melodia canticchiata a bassa voce ed &egrave; fatta. A casa con la chitarra in mano, e con un'esperienza accumulata in tanti anni, ecco che inaspettatamente nasce la &quot;forma canzone&quot;. Non sempre sar&agrave; bellissima forse, ma del resto non sempre si riesce a pescare un'orata da cinque chili. <br />Certo &egrave; che se senti senza ascoltare, o guardi senza vedere, ti passeranno davanti branchi di pesci, e tu non te ne accorgerai nemmeno.</div>
</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Parlamentare Europeo??? Libertà civili? Giustizia? affari interni?]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img alt="" src="/public/borghezio.jpg" /></div>
<strong>Mario Borghezio</strong>, laureato in Giurisprudenza, &egrave;  <span style="font-weight: bold;">parlamentare europeo</span>, membro della Commissione per le <span style="font-weight: bold;">libert&agrave; civili, la  giustizia e gli affari interni</span>:<br /> - &ldquo;<em>Le prime medaglie d&rsquo;oro olimpiche assegnate ad atleti del Nord&hellip; dimostrano la <strong>superiorit&agrave; etnica dei padani</strong>, anche in questo campo.&rdquo;<br /> - &ldquo;Questa parte del Paese non cambia mai, <strong>l&rsquo;Abruzzo &egrave; un peso morto</strong> per noi come tutto il Sud.&rdquo;<br /> </em><br /><span style="font-style: italic;"><br />&quot;Buttiamo Napoli: dobbiamo stare lontani da quello schifo di citt&agrave;. Mi  domando se le condizioni in cui versa Napoli non siano un motivo  sufficiente per essere indipendentisti e separatisti da questa parte del  Paese. I napoletani e Napoli non fanno parte dell'Europa civile.  Bisogna scappare da questo schifo... Noi vogliano essere liberi da  questa Napoli che puzza di rifiuti e camorra. Bisognerebbe fare una  pulizia radicale&quot;.</span>]]></content>
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