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 Niente stress...... di Goran
 
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Ci sono persone che parlano, parlano... finché finalmente trovano qualcosa da dire.

> Sacha Guitry
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Benvenuto nel Blog di Goran Kuzminac... tutto e' permesso salvo le incontestabili stupidate:

 
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Di Goran (del 15/02/2010 @ 10:26:52, in Musica, linkato 50 volte)


Ci siamo riusciti anche noi! Finalmente abbiamo anche in Italia il festival della canzone nazionale.
Essendo ancora in fase sperimentale, dobbiamo perdonare alcune ingenuità', ma senz'altro e' un buon inizio.
Tra le molte citta' che sì erano candidate per ospitare questa manifestazione e' stata prescelta S.Remo, ridente cittadina ligure, che e' riuscita a battere sul filo di lana l'altra grande favorita: San Benedetto del Tronto. Probabilmente "Festival della canzone Italiana di San Benedetto del Tronto" non suonava bene. presentatori, sono ancora poco pratici, e la valletta parla solo francese, ma se riusciamo a coinvolgere un po' di stampa ce la possiamo fare!
Purtroppo i giornalisti sono persone molto impegnate su cose serie, come guerre, economia e politica e non tutti hanno tempo per queste manifestazioni leggere.
Può' darsi che all'inizio, ci sarà' bisogno di inventarsi qualcosa di strano per attirare l'attenzione, che ne so...magari qualche ospite, qualche politico o perche' no un premio nobel, ma poi quando il festival sarà' diventato popolare potremo veramente concentrarci sulla musica.
Se non avete altro da fare, sintonizzatevi con le vostre radio a colori.
Abbiamo bisogno di voi, se no che ci stiamo a fare?
 
Di Goran (del 12/02/2010 @ 08:28:39, in Politica, linkato 46 volte)
No comment.. per guadagnare tutti quei soldi in un colpo solo, ti devi chiamare come minimo "Vasco Rossi"
Corriere della sera
 
Di Andrea Tramonte (del 26/01/2010 @ 17:22:20, in Musica, linkato 57 volte)
Finalmente qualcuno ha capito. Guardate il video e capirete anche voi.



E' stata fatta giustizia!
 
Di Goran (del 25/01/2010 @ 18:22:21, in generale, linkato 54 volte)


Buongiorno di Massimo Gramellini  (da La Stampa 21/1/2010)
IL PIU' GRANDE
Leggo e rileggo la lista dei cinquanta italiani
illustri che da ieri si contendono su Raidue il televoto dei loro connazionali e
rimango allibito.
Lui non c´è. Ma com´è possibile? Quale autorevolezza potrà mai
avere un referendum sul più grande italiano di sempre che non contempli il più
grande presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni, migliore persino di De
Gasperi? Nella griglia dei finalisti c´è Garibaldi, e va bene. C´è Fiorello, e
ci mancherebbe. Ci sono addirittura due Mazzini (Giuseppe, patriota, e Mina,
cantante). E non si è trovato uno strapuntino per quel gigante del pensiero
(anche se non di statura)?

Nessuno può vantare una storia di successo così
fulminante e, a suo modo, romantica. La cavalcata inarrestabile di un
imprenditore innovativo - un uomo del fare - che in un momento difficile della
storia patria decide di lasciare la sua azienda per scendere in campo. Un po´
cascamorto con le donne, ammettiamolo. E abbastanza spregiudicato nelle
frequentazioni. Ma vitale, vivaddio! Lavoratore instancabile, capace di
conservare il potere nonostante l´ostilità di una nomenclatura ancorata ai
propri privilegi e malgrado i rapporti non facili con il capo dello Stato. Qual
è la causa di questa discriminazione inconcepibile? Forse la sua provenienza dal
Nord produttivo e operoso, di cui può considerarsi a buon diritto il campione? O
la sua appartenenza al centrodestra, mentre la Rai - si sa - è in mano ai
comunisti?

Scusate lo sfogo, ma è davvero una vergogna che
abbiano lasciato fuori uno come Cavour.

 
Di Goran (del 14/01/2010 @ 15:05:54, in Musica, linkato 87 volte)
Ricevo da Nando Misuraca e pubblico con piacere:

Caro Goran, mi dai una mano a diffondere la raccolta firme "SUONO LIBERO" Vogliamo fare una petizione alla federconsumatori per denunciare gli innesimi torti subiti da noi indipendenti in seguito a "Sanremo nuova generazione".
Se leggi il corpo del messaggio che ti ho postato in bacheca puoi capire a cosa mi riferisco. Spero sarai dei nostri, probabilmente non cambieranno le cose, ma certamente daremo fastidio a questo sistema che mette un ex autista alla direzione artistica della massima competizione canora della Tv di Stato !!!
un abbraccio intanto,


Sono con te ovviamente, e penso che qualunqua azione serva, se non altro a stare dalla parte della ragione, anche se non succederà ovviamente nulla.
Ma il fatto che sia sempre stato cosi' non significa che la rete non possa cambiare le cose.
La musica e' una cosa troppo importante per essere lsaciatra in mano ai commercianti.
Chissa' se un prossimo rinascimento risorgerà dalle ceneri di questo sfacelo politico e culturale.
Per intanto ti abbraccio forte Goran
 
Di Goran (del 07/01/2010 @ 15:29:37, in generale, linkato 66 volte)


Il mondo del Capitale è il mondo della contraddizione che nessun moralista potrà riformare. Vale più un addetto alle pulizie che un banchiere.
E' la conclusione della ricerca elaborata dalla New economics foundation (Nef), un gruppo di 50 economisti.

Il Nef ha calcolato il valore economico di sei diversi lavori, tre pagati molto bene e tre molto poco. Un'ora di lavoro di addetto alle pulizie in ospedale, ad esempio, crea dieci sterline di profitto per ogni sterlina di salario. Al contrario, per ogni sterlina guadagnata da un banchiere, ce ne sono sette perdute dalla comunità. E inoltre i banchieri sono i responsabili di campagne che creano insoddisfazione, infelicità e istigano al consumismo sfrenato.

Un altro esempio è quello della comparazione tra un operatore ecologico e un fiscalista. Il primo contribuisce con il suo lavoro alla salute dell'ambiente grazie al riciclo delle immondizie, il secondo danneggia la società perché studia in che modo far versare ai contribuenti meno tasse. La ricerca, infine, smonta anche il mito della grande operosità di chi ha lavori ben retribuiti e di grande prestigio: chi guadagna di più, conclude il Nef, non lavora più duramente di chi è pagato poco.

 
Di Goran (del 27/12/2009 @ 08:42:23, in generale, linkato 141 volte)


In collegio erano vietate tre cose: Fumare, bere alcolici, scappare in città senza permesso. Vabbe' era sottinteso che se non ti facevi trovare con i giornaletti porno nell'armadietto, era meglio... Ma i gesuiti su questo erano abbastanza comprensivi. Non per nulla erano tutti grandi intellettuali e gente pratica.
Mia madre fumava, e cosi' mio padre, ma io la prima sigarettta la ebbi da un ragazzo della quarta sezione (quella dei liceali, che avevano la loro camera singola ed il permesso di fumare).
Mi rigiravo questo cilindretto in mano, pregustando chissà quali piaceri. Del resto, i condannati a morte chiedevano l'ultima sigaretta, e cosi' anche gli eroi del vecchio West primqa di un duello.. Doveva essere una cosa buonissima. Quando di nascosto la accesi ebbi una terribile delusione. Che schifo!. Tosse, sapore amarissimo, catrame sulla lingua. Ma il piccolo demone nel mio cervello insisteva sul fatto che sarei diventato grande e rispettato, solo se avessi imparato a succhiare quel cilindretto malefico.
Devo avere un grande fisico senza dubbio. Ho resistito per Quaranta anni esatti da quella prima sigaretta, senza mai smettere.
Ora pero' è l'ora. Non perche' il piccolo demone sia morto o abbia smesso di ripetere:"Tu vuoi fumare!!", ma perche' non gli dò piu' retta.
Facevo fatica a cantare, a ricordare i testi, a stare felicemente su di un palco. Tutto colpa del fumo.
Il piccolo demone ha fatto un errore di troppo.. ha attaccato la mia unica vera grande passione: "La Musica".
: - )


 
Di Goran (del 22/12/2009 @ 08:42:05, in generale, linkato 86 volte)


Era cinquant'anni fa.
I miei nonni materni contadini. La casa in terra battuta, scaldata dalla stufa alimentata coi tutoli del granturco.
Tanti bambini. Cuginetti e amici. Dopo la cena si attendeva frementi la mezzanotte. Già il fatto di essere svegli a quell'ora, per noi bambini era un evento speciale.
Poi poco prima dello scadere dell'ora fatidica, ci vestivano con berretti e sciarpe, e davano ad ognuno di noi una candela gialla di sego.
Si usciva nell'aia dietro il Patriarca, il Nonno, che apriva la processione cantando.
Ricordo il freddo. Il manto di neve che scricchiolava sotto i nostri piccoli passi. Il buio della grande Aia contadina, rischiarata solo dalle piccole fiammelle delle candele.
Si entrava nella stalla, con le mucche ed i cavalli da tiro, poi  vicino al pollaio ed ai maiali, infine nel granaio e nella cucina estiva, sempre cantando.
Quando rientravamo infreddoliti in casa, ci attendeva una sorpresa.
La nonna aveva nel frattempo coperto il pavimento della cucina con uno strato di paglia, per ricordare la greppia dove nacque Gesu', e vi aveva gettato soldini, e noci. Qualche piccola arancia.
Quelli erano i nostri regali.
Quando finalmente mi addormentavo dopo tutta quella eccitazione, ero il bambino piu' felice del mondo.

 
 
Di Goran (del 21/12/2009 @ 14:04:34, in generale, linkato 78 volte)


A Natale siamo tutti più buoni?. Balle! Una volta forse, quando la religione riusciva a dare a questa festività un calore famigliare ed un significato spirituale. Oggi il Dio denaro e suo figlio Commercio, imperano sovrani. La divisione è sempre più netta tra chi può e chi non può. E non è l'unica divisione esistente. Il secolo passato, il secolo delle guerre e dei totalitarismi, ha sconvolto il mondo con due guerre mondiali, e migliaia di guerre locali. Comunismo, Fascismo, Nazionalismo, Imperialismo, Colonialismo.. Bella cosa gli "Ismi" vero?
E oggi che siamo nell'ipotetica era dell'acquario, predetta come era di pace e benessere, come siamo messi?
Nel secolo scorso, milioni di persone si sono fatte sbudellare in conflitti terribili in nome di un ideale. Conoscevano a memoria l'ipotetica dottrina per cui si doveva combattere e morire. Oggi no. L'odio deriva dall'essere "Anti" qualcosa.. e poi semmai "Pro" qualcos'altro.
Conosco persone normalissime, che vivono e ragionano in modo normale. Sono sensibili ed intelligenti, a volte divertentissime e con uno spiccato senso sociale. Ma se si parla di politica, scatta una cortina di odio e cecità che impressiona. Non si controbatte piu' ad una domanda con una spiegazione, ma con un attacco a testa bassa. Non ci si siede davanti ad un bicchiere a ragionare serenamente, ma si scavano subito trincee e si tirano le bombe a mano. Sono convinto che questo sia un clima costruito piano piano, giorno per giorno, da qualcuno a cui fa comodo il conflitto. Il problema delle guerre è pero' che si sa come iniziano, mai come finiscono. I trionfatori di oggi, possono essere santificati, oppure appesi per i piedi, ma di sicuro la gente comune non ci guadana nulla.
In qualche cassetto polveroso della nostra mente, ci deve essere ancora il buon senso. Troviamolo, spolveriamolo, ed usiamolo. E' la nostra unica salvezza.
 
Di Goran (del 14/12/2009 @ 14:38:35, in Musica, linkato 159 volte)
Oggi ho parlato con un giovane "aspirante Impresario musicale".  Ho ancora i brividi!.
Secondo la sua bella visione del mondo, un artista va pagato secondo uno standard medio di mercato, e poi va venduto a cinque o dieci volte il suo valore. Ho cercato di fargli capire che cosi', il musicista dopo un anno, non avrebbe piu' lavorato da nessuna parte. Lui mi ha fatto notare che i soldi vanno presi quando ci sono. Percio' oggi un Marco Carta, e l'anno prossimo un altro fenomeno televisivo e cosi' via. Sempre con calma, ho cercato nuovamente di fargli notare che un artista NON è un paio di Jeans, che puoi pagare 15 euro e dopo averli timbrati "Cavalli" rivendere a 1500..  Niente da fare. Di ragazzini che suonano e cantano e' pieno il mondo, mi ha ribadito. Un pò di passaggi in televisione e riempiono le piazze... e le mie tasche.
Ho interrotto il discorso li'.
Da quasi vent'anni questa filosofia ha distrutto la base creativa e poetica della musica Italiana. Ligabue e' l'ultimo dei "Grandi" emersi dal vecchio sistema. Quello nuovo non ha prodotto nulla. Un buco nero negli anni novanta e nel duemila. Due decenni di niente.
Un contadino produce "veramente" del cibo. Il distributore lo paga uno, e lo rivende a dieci, ed il consumatore lo compera a trenta o quaranta dal negoziante. Tanto di contadini ce ne sono a bizzeffe.. se non ci stai tu, ne trovo altri che ci stanno.
Io sono un produttore di suoni ed emozioni che si chiamano canzoni.
Come "musicista" in teoria, do da lavorare ad un indotto enorme di persone.
Tecnici, ingegneri elettronici, radio private e pubbliche, televisioni, dipendenti SIAE, giornalisti musicali, produttori di strumenti musicali e di amplificazione, teatri, registi cinematografici... tutto con quello che produco io. "La Musica".
IO NON LORO!.. Eppure invece di essere in cima ad una piramide, sono quello che ne supporta il peso .
E' una piramide inversa, e tutta quanto appoggia sulla sua punta...
Tanto se io non ci sto al gioco di svendere la mia vita vita, si troverà qualcun altro... Ma ne siete proprio sicuri??
 
 
Di Goran (del 10/12/2009 @ 23:21:41, in Politica, linkato 127 volte)

Ripetono le cose. Le ripetono in continuazione. Telegiornali, stampa. Sempre le stesse. La velina con le diciarazioni del giorno, distribuita a tutti la mattina, e poi avanti! tutti ad esprimere lo stesso concetto. Ognuno a modo suo, con qualche abbellimento. E per ultimo, sempre e comunque l'onorevole Gasparri, il piu' becero ed aggressivo.. forse il piu' nazional popolare.
Il lavaggio del cervello..
Piano piano, giorno per giorno, notizia per notizia.. le reti fininvest, ed ora anche rai uno e due.. (Minzolini docet)
Non ce la faccio piu'. Mi prendono per sfinimento. Sembra un incontro di boxe. La ragione contro la bestialità. I Barbari contro l'uomo civilizzato. Non ragionano con la propria testa. Ripetono, ripetono ripetono ancora ed ancora la stessa idea.
Spero nei giovani, ma vedo stanchi e sfiancati anche loro. Non hanno un lavoro, ne' una sicurezza per il futuro. Non hanno una preparazione alla cultura ed al gusto. Non hanno teatari, musica o sogni. Hanno Deejey, falsi sogni da "grande fratello" o "amici". Formano la loro sessualità con la pubblicitò ed i film porno. Perdono il peso e la misura delle cose. E' cosi' che li vogliono. Consumatori, non elettori.
E dall'altra parte della barricata arrivano i solito commenti: "Siete dei comunisti!" . Li' finisce il confronto ed il dialogo. Il cervello lo hanno gia' lavato da ogni dubbio o domanda. Lavato e sbiancato con perlana.
E' tutta colpa della sinistra.. Direbbe l'onorevole Gasparri
 
Di Goran (del 06/12/2009 @ 12:44:56, in generale, linkato 115 volte)


Dice un vecchio detto Gesuita:" L'uomo si stanca del bene e va a ricercare il meglio, Incontra il male e si accontenta per paura del peggio". Ogni giorno ho (quasi) l'impressione che si stesse meglio con la vecchia DC.. Il che dimostra che sto arrivando alla frutta.. : - )
Leggo i dati ed i commenti sul "No Berlusconi Day":Ragazzate, Manifestazione inutile, Se questa è l'opposizione viva Berlusconi, Tutta una montatura di Di Pietro, e cosi' via...
Ma se centomila, o un milione di persone scendono in piazza, un motivo ci sarà.
Ovviamente non hanno aderito ne' il PD nè il PDL. I partiti della polpetta.
Hanno da pensare a governare loro. Ed oggi governare non significa ascoltare i bisogni della popolazione, ma quelli della propria lobby.
Io la tensione la sento crescere, e non a livello politico ma popolare.
Puo' darsi che sia una mia pia illusione. Il problema è l'assoluta mancanza di alternativa. Come al solito la sinistra non fa nulla di sinistra, nessun leader carismatico, ne' una posizione unitaria.
Discutono anche sul colore della carta igienica. Nemmeno un'alternativa autoritaria (Dio ce ne liberi) è visibile all'orizzonte.
Ma perchè non abbiamo in Italia, un Saggio, un Uomo da rispettare, da ascoltare e stimare? Uno che non sia coinvolto con minorenni o trans, che non abbia conflitti d'interessi , o condanne definitive alle spalle. Qualcuno che parli con ragionevolezza e senza odio? Possibile che su sessanta milioni di Italiani non ce ne sia uno.. almeno uno cosi?
Voi che ne dite?
 
Di Goran (del 05/12/2009 @ 20:49:19, in Musica, linkato 91 volte)
Ci ho messo quasi un anno, ed un pò di studio su "After Effects", ma mi sono divertito proprio a farlo. Per fortuna che c'e' stata l'dea finale delle cornici alla " Harry Potter" che ha risolto l'impasse. Buona visione amici miei!  
 
Di Goran (del 28/11/2009 @ 13:33:39, in Politica, linkato 97 volte)

 
Sono un musicista, non dovrei parlare di politica, ma di  armonia, melodia, canzoni. Ma sono anche uno che si ostina a guardare i telegiornali e seguire l’informazione sui giornali. Ogni mattina ci sto male. Mi arrabbio e mi faccio mille domande alle quali non ho risposta. Parlo con le persone di ogni schieramento politico, e mi deprimo ancora di più.
 Da una parte un attacco scombinato al governo, come unica prospettiva politica, e dall’altra una difesa incondizionata di posizioni indifendibili dal buon senso. Comunque da entrambe le parti, un’arroganza ed una supponenza senza confini.
Un presidente del consiglio che si dimostra ogni giorno sempre piu’ improponibile, con la schiera dei suoi difensori ad oltranza per i quali va bene ed e’ encomiabile qualunque suo compostamento.
Dall’altra nessuna idea, nessuna alternativa, nessun mea culpa.
In mezzo il popolo che non ce la fa piu’ ad arrivare a fine mese. Vendere il voto al  miglio offerente, sperando di guadagnarsi una pagnotta. Vedere solo la fine mese, e non il futuro bruciato dei  figli. Non capire, non seguire,  mentre le caste decidono della tua vita e del tuo futuro. Nessuna ribellione, nessuna idea,  nessun sobbalzo. Basta la televisione. Il sonnifero dell’anima. La morte della cultura, della musica, del bello e del nuovo. Il nulla colorato e chiassoso. Sperano di partecipare al grande fratello, ad Amici o a X factor. Sono tutti aspiranti veline, calciatori o peggio ancora porno star. Nel frattempo un piccolo gruppo di corrotti, deviati e impuniti si riempiono le tasche in maniera incontrollata. Hanno fortemente voluto questa situazione, affossando la scuola, il sapere, internet, e qualunque forma di libero pensiero. Loro hanno sistemato i loro figli e i figli dei figli per dieci generazioni… ma noi in che mondo vivremo? Dovremo chiedere ai capi-bastone per il lavoro, la casa e l’acqua? Quello che era un diritto diventera’ un favore concesso. E se qualche libero pensatore si ribellerà sarà sempre piu’ facile isolarlo. Non sarà nemmeno piu’ necessario corromperlo.
Basterà sparargli un colpo in testa come nei rioni di Napoli. Tanto sono cose che non ci riguardano. Abbiamo altri problemi a cui pensare.
 
Di Goran (del 09/11/2009 @ 11:59:35, in generale, linkato 142 volte)
Scrivo qualche pensierino su Facebook. Di solito, sono cose che riguardano la mia vita quotidiana ma scatenano una ridda di commenti. L’ultima riguardava lo storno dei fondi per potenziare la rete di Internet, in favore del ponte di Messina. E’ successo un casino multimediale! Chi pro, chi contro, chi:è’colpa degli Italiani e chi invece dei politici... Ma tutto nasce da una mia considerazione pratica, che sto vivendo da anni sulla mia pelle.Mi sono trasferito in Abruzzo circa sei anni fa. Ho trovato casa in collina. Un posto bellissimo a due kilometri dal mare, ed a tre dal primo grosso paese turistico della costa. La mia è una contrada abitata da impiegati, professionisti, ma anche contadini ed allevatori. I due kilometri di strada che portano alla nazionale, andrebbero bene per allenarsi al Camel Throphy, d’estate, e al Rafting in canoa quando piove. Non esiste nessun ripetitore di telefonia mobile nei dintorni, e percio’ niente cellulari. Tre anni fa, nevico’. Rimasi senza corrente elettrica per 12 (Dodici!) giorni. Internet è un sogno irraggiungibile, dato che tutte le linee sono collegate ad una vecchissima centrale “Mux” che consente di avere quattro numeri (e pagare 4 abbonamenti) sullo stesso doppino. Tra un po’ la televisione passerà al digitale terrestre... ma qui non arriva nemmeno il segnale analogico. Ribadisco che sto a TRE KILOMETRI da una cittadina, e NON sto in mezzo al nulla della steppa asiatica. Mi chiedo come stanno messe le zone veramente rurali d’Italia. Di sicuro so solo che le imposte sono uguali per tutti, indipendentemente dai servizi offerti.Ora ci dicono orgogliosamente su tutti i canali televisivi, che l’Italia precede l’Inghilterra per ricchezza. Puo’ darsi. Ma sicuramente molti Italiani in quanto a servizi sono dietro allo Zambia.
 
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